Sicurezza
La sala gessi scoppia Un solo ortopedico e decine di pazienti
MASSA. È quasi mezzogiorno e sono una ventina. Chi è caduto dalla sedia mentre puliva le finestre, chi è scivolato, chi ha fatto un incidente. Tutti uniti da un comune denominatore: una frattura....
MASSA. È quasi mezzogiorno e sono una ventina. Chi è caduto dalla sedia mentre puliva le finestre, chi è scivolato, chi ha fatto un incidente. Tutti uniti da un comune denominatore: una frattura. Chi all’omero, chi alla gamba, chi alla spalla. E se la diagnosi è frattura, c’è poco da fare: la cura si chiama gesso. E la sala gessi è all’interno dell’area di pronto soccorso. Così ieri mattina ad attendere il turno per farsi ingessare gambe e braccia ci sono una ventina di persone e qualcuna di queste, dopo la lunga attesa, dovrà mettersi il cuore in pace e prepararsi ad entrare solo nel pomeriggio. Del resto non c’è alternativa perché l’ortopedico alle prese con diagnosi e ingessature è uno soltanto. Fisso il numero dei medici: uno e uno solo, ma variabil , invece, il numero dei pazienti. Perché - spiega Valerio Musetti (Cgil) - la sanità fa eccezione rispetto agli altri settori e in caso di carenza d’organico, non è certo possibile ridurre l’attività. Insomma, anche se il personale manca, i servizi devono essere garantiti. Senza dimenticare che la mole di quei servizi non è prevedibile. Difficile, infatti, immaginare quante saranno le cadute, quanti gli incidenti, quante - di conseguenza - le fratture e i gessi.
«L’ortopedico in sala gessi - precisa Valerio Musetti, sindacalista della Cgil - non è sempre il solito, è prevista una rotazione, ma il numero è sempre di uno. Due sono, invece, gli infermieri. I tempi della visita non possono certo essere ridotti perché il paziente, dopo il triage (la prima diagnosi), fa la radiografia, quindi il medico lo visita, fa una diagnosi accurata, poi decide se sia necessario il gesso. Chiaro che i tempi si allunghino e che alcuni pazienti slittino dalla mattina al pomeriggio».
Una speranza adesso c’è perché - parola di Valerio Musetti - l’azienda sanitaria ha preso in considerazione l’assunzione, per il 2017, di due medici ortopedici in forza all’ospedale delle Apuane. E due medici in più significa non soltanto più personale in corsia, ma anche una alleggerimento dei carichi per la sala gessi e il pronto soccorso. Anche se - ad onore del vero - la presenza della sala gessi all’interno dell’area di pronto soccorso, con tanto di medico ortopedico dedicato, già rappresenta un risultato importante.
(c.s)
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