Il Tirreno

La Casa della salute c’è, ma è part-time

di Cinzia Chiappini
La Casa della salute c’è, ma è part-time

L’Asl inaugura l’apertura 12 ore al giorno, ma per i Comitati è poco: non è un soluzione, serve il punto di primo soccorso

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CARRARA. Dal 1 novembre la Casa della Salute di Carrara è aperta 12 ore al giorno, festivi compresi: per celebrare il prolungamento dell’orario, martedì nella palazzina di piazza Sacco e Vanzetti si è tenuta una piccola “inaugurazione”. Per l’azienda sanitaria l’estensione su 12 ore va «incontro alle esigenze manifestate dalla popolazione di Carrara», ma per i Comitati cittadini «la situazione è ancora ben lontana da una funzionalità minimamente accettabile». E così, il Direttore della Zona Distretto delle Apuane Monica Guglielmi replica: «Ecco cosa si può fare alla Casa della Salute».

Taglio del nastro con polemica, quindi, lunedì in piazza Sacco e Vanzetti. La palazzina del Cup, storica sede del distretto sanitario del centro città, ha ospitato una piccola cerimonia per “festeggiare” la partenza del nuovo orario della Casa della Salute. Da questa settimana, infatti, il servizio sarà effettuato tutti i giorni, compresi i festivi e i prefestivi, con la presenza di un ambulatorio di continuità assistenziale (leggi guardia medica) con orario 8-20. Nell’arco di queste 12 ore dunque, chi si presenterà presso l’edificio antistante il Monoblocco, troverà sempre un medico. Si tratta di un prolungamento di orario richiesto a gran voce da cittadini e comitati, raccolto e rilanciato dalla politica anche attraverso l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale, in occasione dell’assise straordinaria dedicata proprio al tema della Sanità. Sulla spinta di questo “pressing” l’azienda sanitaria ha deciso «di ampliare l’offerta dei servizi con l’attivazione di un ambulatorio fruibile da tutti i carraresi». Si tratta nello specifico di uno spazio dove «sarà sempre presente, tutti i giorni feriali, festivi e prefestivi, un medico della continuità assistenziale o un medico di medicina generale». Un risultato provvisorio, certo, perché come chiedono i cittadini e la politica, l’obiettivo finale è quello di avere una Casa della Salute aperta 24 ore al giorno, con punto di primo soccorso: un traguardo su cui si potrà ragionare, aveva spiegato il direttore generale di Usl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretiis alla commissione Sanità, ma solo quando il servizio sarà collocato nella sua destinazione finale, presso il vecchio ospedale Civico. In attesa del trasloco dunque perché non festeggiare quello che è comunque un potenziamento del servizio? La risposta arriva direttamente dai comitati “Primo Soccorso e Urgenza Carrara” e “Salute Pubblica Massa-Carrara”: «Non c’era niente da inaugurare. Purtroppo la situazione pare ben lontana da una funzionalità minimamente accettabile» hanno commentato i componenti delle due associazioni al termine della cerimonia, segnalando che «non esiste ancora il Punto di Primo Soccorso, ma solo un ambulatorio di continuità assistenziale, cioè una guardia medica con pochi mezzi, senza raggiungibilità telefonica, senza neanche l'attrezzatura per dare due punti di sutura di emergenza o misurare la pressione».

In risposta al bilancio, negativo, dei comitati arrivano le precisazioni del Direttore della Zona Distretto delle Apuane Monica Guglielmi che elenca nel dettaglio i servizi attualmente attivi nella Casa della Salute: «L’ambulatorio tratta patologie a bassa complessità, quali congiuntive e corpi estranei congiuntivali, patologie delle prime vie aeree, otalgie, dolori di varia natura (articolazione temporomandibolare, alveo-dentale, gengivo-stomatite, mestruali, muscolari), costocondriti, ingestione di corpi estranei, gastroenteriti non complesse, cistiti e ritenzioni urinarie, contusioni e distorsioni minori, sintomatologie algiche osteo-articolari, lacerazioni semplici, profilassi antitetaniche, medicazione di ferite superficiali, punture da insetti, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici fino al secondo grado, orticarie, crisi da panico».

Secondo la dottoressa Guglielmi queste prestazioni sono già garantite e si vanno ad aggiungere a quelle erogate, praticamente da sempre, presso la palazzina di Piazza Sacco e Vanzetti con «Cup e punto prelievi, vaccinazioni, servizio sociale, ambulatori della salute mentale, Centro per disturbi alimentari, ambulatori dietistici, assistenza protesica e assistenza sanitaria all’estero». Certo il punto di Primo soccorso è tutta un’altra cosa: per sperare di averlo a Carrara bisognerà attendere il trasferimento della Casa della Salute al Civico e superare le perplessità manifestate dallo stesso Direttore Generale De Lauretiis che, sempre in commissione, si è detta poco convinta dell’efficacia di questo percorso.

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