Sicurezza
«Ciao Big Leo, eri il nostro supereroe»
Folla commossa fra le note di Anima fragile e Wish you were here: «Avevi un sorriso per tutti»
FIVIZZANO. Tanta, tantissima gente, nonostante la pioggia battente ha voluto essere presente per rendere l’ultimo saluto al “gigante buono” Leonardo Folignani, il barista 44enne deceduto lunedi mattina a causa di un arresto cardiocircolatorio. Una piazza Medicea piena di persone con il sottofondo musicale della canzone “Anima fragile” di Vasco Rossi, ha accolto l’arrivo della salma proveniente dall’obitorio dell’ospedale cittadino con al seguito i familiari affranti dal dolore. La chiesa Prepositurale, seppur capiente, non è riuscita ad accogliere tutti coloro che volevano stringersi accanto al caro amico scomparso e ai suoi familiari. Molti sono rimasti fuori, riparandosi sotto gli ombrelli. E davvero numerosi erano i giovani vistosamente commossi che ancora increduli hanno voluto stare vicino ancora una volta al loro ex allenatore di pallavolo e barista preferito. Big Leo era molto amato dai “suoi” ragazzi per la carica di simpatia che lo contraddistingueva, il sorriso e la battuta sempre pronta. Un gigante, considerata la sua stazza possente, ma estremamente buono e sempre disponibile a dispensare consigli e aiutare il prossimo come ad esempio adottare a distanza due bambine dell’Etiopia. Una iniziativa questa che proseguirà grazie all’interessamento della società calcistica Fivizzanese, della quale Leo era vice presidente.
Toccante lo scritto letto dagli amici in chiesa: “Ama il tuo prossimo come te stesso. Ama il tuo prossimo, Leo lo ha messo in atto ogni giorno. Ha avuto un sorriso per tutti, una battuta per ognuno di noi, senza discriminazioni, antipatie di riserva. Non è entrato mai in polemica con nessuno e se è successo è stato con ragion di sorte dimostrando una diplomazia innata. E tutti ti abbiamo amato, ma non abbastanza da aiutarti nella tua fragilità, Grande Uomo. Leo ha affrontato la morte, anche a scapito di chi non può averne scampo; Leo è stato Extra, Fuori Misura, Over Size, Esagerato in tutto, nel sognare, nell'amare, nel mangiare, nel bere, o cos'altro. Celando un disagio, dato dal bisogno di nascondere una fragilità d'animo estrema, una sensibilità infinita che paradossalmente lo ha reso una potenza: lo ha fatto diventare per ognuno di noi la spalla su cui piangere, il saggio che ti illumina, il mentore che ti guida, il supereroe che ti protegge, il giullare che ti distoglie dai dispiaceri, dalle crisi, e dai cattivi pensieri, L'amico. Con questo tragico saluto ci dai un ulteriore insegnamento e monito: si può, sì amare il prossimo senza vincoli e remore, ma bisogna amarlo come se stessi, volersi bene. Ci ha detto: Ciao, vogliatevi bene". Al termine della cerimonia religiosa, officiata dal parroco Don Bernardo Marovelli, il feretro è stato accolto in piazza da un applauso scrosciante con il sottofondo musicale che l’amico Dj Salvatore ha voluto dedicare a Leo, brani come Wish you were here dei Pink Floid e The last Moican. Infine la bara è stata trasportata a spalla dagli amici nel tragitto fino alla chiesa della Misericodia, dove da qui verrà trasferita per la cremazione.
Marco Landini
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