Proteste
Arci Babel: scenderemo in piazza
L’associazione contesta la “mozione sulla famiglia”: questo atto ci fa vergogna
PONTREMOLI. Non si placa la polemica su quella che è diventata “la mozione sulla famiglia”. Approvata nel consiglio del 29 settembre, vuole “affermare i valori della famiglia tradizionale costruita sul matrimonio tra un uomo ed una donna”, ma è andata anche oltre sostenendo che “è giusto opporsi” ai tentativi di “introdurre nell’ordinamento disposizioni tali da alterare la struttura della famiglia”, “violare i diritti alla libertà di opinione e di credo religioso... di tutti coloro che pubblicamente dovessero esprimere giudizio critico nei confronti di orientamenti sessuali diversi da quello naturale tra un uomo ed una donna, o dovessero opporsi ai tentativi di snaturamento dell’istituto familiare”. Insomma una presa di posizione che va oltre la dichiarazione di difesa della famiglia sostenendo una chiara contrarietà alle Unioni Civili, specie tra omosessuali. L’approvazione della mozione è arrivata al termine di un lungo consiglio il cui argomento principe erano le infiltrazioni nel tetto della scuola di via IV Novembre e a cui è stata legata, forzosamente anche sul piano della logica, la mozione presentata dal presidente del consiglio Patrizio Bertolini e che era stata approvata da un’assise ai minimi termini (dei 12 consiglieri ne erano rimasti 10, tra i due assenti anche la sindaca Baracchini). E questo dopo la scelta dei tre consiglieri di minoranza di “Open Pontremoli” (Mazzoni, Sordi e Petriccioli) di abbandonare l’aula. La maggioranza ha deciso di procedere alla votazione, resa possibile dal fatto che il minimo del numero legale era garantito e quindi il risultato della votazione è stato di sei voti a favore e uno (quello del consigliere di minoranza de “L’Altra Pontremoli” Battaglia) contrario. Nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza di “Open Pontremoli” hanno presentato un’interpellanza di critica. Ora anche l’associazione Babel prende posizione su quella che definiscono “vergognosa mozione del Presidente del Consiglio comunale Patrizio Bertolini, che tenta di opporsi alle Unioni civili e alle eventuali misure legislative anti-omofobia. Le opposizioni hanno osteggiato questo provvedimento approvato in un’aula semivuota e col sindaco assente”. Secondo i Arci Babel «nel documento si afferma perciò che sia in qualche modo legittimo opporsi alla legge Cirinnà sulle Unioni civili e al disegno di legge Scalfarotto contro l’omofobia». Per questo da Arci Babel chiedono «Cosa succederebbe se una coppia omosessuale volesse celebrare la propria unione a Pontremoli? Cosa comporta questa mozione oltre alla consueta dose di vergogna?». Babel resta in attesa di risposte e «ribadisce per l’ennesima volta il proprio no secco ad ogni genere di omofobia, paura, pregiudizio e discriminazione. Siamo già scesi in piazza, l'anno scorso, in 200 persone per uno Stravacco Party, un “party diffuso” tra i bar di Piazza della Repubblica per difendere i diritti di chi ama e perché crediamo che etero, gay, bisessuali e trans debbano avere gli stessi diritti e doveri. Non abbiamo problemi a farlo di nuovo qualora questi diritti venissero messi a repentaglio».(r.s.)
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