Trasporti
Niente sala per la Taddeofilm
L’associazione polemica, ma l’amministrazione comunale: «Attività non prevista»
AULLA. C'è chi parla di un torto subito, di un'ingiustizia ai danni di una associazione che fa cultura da anni. Oltretutto in un Comune, quello di Aulla, dove da due cinema prima dell'alluvione del 25 ottobre 2011 ora non ne rimane nemmeno uno. Infatti, l'associazione di promozione sociale "Taddeofilm" di Aulla, attiva da anni nel campo del cinema, della fotografia e della cultura, rende pubblico un inconveniente avvenuto nel mese di ottobre. «In occasione della presentazione del nostro ultimo cortometraggio, avevamo richiesto al Comune di Aulla - spiega il presidente della "Taddeofilm", Fabio Ravioli - la possibilità di utilizzare la sala multimediale "Walter Tobagi", rientrando negli orari previsti e dichiarandoci disposti a corrispondere il contributo richiesto come indicato nel regolamento. Purtroppo, alla nostra formale richiesta è seguito un diniego con la seguente motivazione: “L'attività non rientra tra quelle previste nel regolamento comunale per l'utilizzo della sala”».
«Con rammarico constatiamo che, a dispetto della collaborazione consolidata negli anni, con l'organizzazione di eventi realizzati senza incidere sulle risorse della collettività e in assenza di una sede sociale, le nostre principali attività - prosegue Ravioli - sono, di fatto, escluse da un luogo che, per sua natura, appare dedicato, essendo la sala Tobagi dotata di un impianto di riproduzione audiovisiva di alto livello». «E in un territorio culturalmente desertificato come il nostro, Ravioli giunge a chiedersi quanto possa ancora essere utile la presenza della "Taddeofilm", quali siano gli utilizzi previsti per la sala in questione e perché non possano essere estesi a beneficio delle associazioni locali: "Riteniamo che la risposta a queste domande - conclude Ravioli - non riguardi solo la "Taddeofilm", ma che sia, piuttosto, d'interesse per l'intera cittadinanza, nell'auspicio che le risorse a disposizione diventino fruibili per tutti e che vengano sfruttate le piene potenzialità di quello che, di fatto, è rimasto l'unico spazio attraverso cui è possibile la diffusione di progetti audiovisivi».
E su questo nuovo caso interviene anche l'ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani, alla quale appare «un atteggiamento vergognoso quello messo in atto dal Comune di Aulla, che ha negato ad un'associazione preziosa per la collettività l'utilizzo di una sala dotata di tutta la strumentazione necessaria alla riproduzione audiovisiva. L'associazione "Taddeofilm" ha sempre collaborato proficuamente con l'Amministrazione comunale nella realizzazione di importanti eventi come, per citarne una, la rassegna del teatro dialettale 'Fan d'la Comedia' della scorsa estate. "Taddeofilm" ha sempre svolto volontariamente la propria attività, promuovendo la cultura, il territorio e le nostre tradizioni. Proprio per questo mi sento di manifestare - conclude Silvia Magnani - tutta la mia solidarietà ai ragazzi di "Taddeofilm" per quanto accaduto».
Gianluca Uberti
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