Toscana
La fidanzata lo lascia, lui la perseguita
L’uomo, un operaio di 41 anni, non potrà più avvicinarsi né inviare messaggi alla donna. Erano stati insieme per dieci anni
MASSA. La loro relazione, durata dieci anni, era finita da circa sei mesi. Lui, operaio massese di 41 anni, però non ne voleva sapere di lasciare quella che aveva ritenuto essere la donna della sua vita. E così, nonostante ormai i due non si vedessero dall’inizio dell’estate, non ha mai smesso di cercarla. Con telefonate e messaggi a tutte le ore del giorno e della notte. Un addio doloroso anche per lei, che era costretta a volte a essere dura, per non dargli false speranze, mentre altre lo rasserenava temendo che potesse fare qualcosa di irrimediabile. Dall’inizio di maggio così; senza un attimo di tregua, senza un giorno dove poter rifiatare e pensare un po’ a se stessa.
Perché il quarantunenne aveva un comportamento incomprensibile, a volte accecato dalla rabbia altre invece di una dolcezza infinita. E così anche i suoi messaggi e le sue telefonate erano una conseguenza dello stato d’animo del momento. Tanto che la denuncia non è scattata immediata, l’ex fidanzata ha chiamato i carabinieri quando ha capito che lui poteva davvero farle qualunque cosa. Anche del male. Una sera se lo è trovato sotto casa dei genitori, prima è stato particolarmente carino e l’ha invitata a bere qualcosa; poi, al suo rifiuto, è diventato una furia. Le ha quasi messo le mani addosso. Uno spavento come mai si era presa, anche perché non era mai stato un violento e neppure una persona ossessiva. Non sapeva cosa fare la ex, ne ha parlato con una sua amica e con un ragazzo che conosceva quella coppia prima che si separasse. Tutti le hanno detto che non poteva più fare niente, perché era lei a essere in pericolo.
E così si è convinta ed è andata in caserma e ha raccontato quello che per lei era diventato un incubo: dalla fine della storia a quella che era scaturita in una vera e propria persecuzione, dato che non riusciva neppure a dormire la notte per l’insistenza di quello che una volta era stato il suo uomo. E sono stati i militari del nucleo operativo di Massa a mettersi alle calcagna del metalmeccanico, più che altro controllando i messaggi che arrivavano allo smartphone. E si sono accorti che c’erano gli elementi per intervenire. Perché lo avevano visto aggirarsi nei luoghi frequentati dalla quarantunenne. Insomma, aveva perso la testa ormai.
Soprattutto perché la situazione poteva soltanto che peggiorare, dato che le scenate di gelosia che l’uomo faceva alla donna erano basate sul nulla. Lei non frequentava nessuno e nonostante questo lui era arrivato perfino a scrivere che l’avrebbe uccisa con le sue mani. E così l’altro pomeriggio una pattuglia del radiomobile si è recata nell’abitazione del metalmeccanico e gli ha notificato una doppia misura cautelare: il giudice ha deciso, su richiesta del pubblico ministero Alessandra Conforti, sia il divieto di avvicinamento sia il divieto di comunicazione con la ex. Dovrà sparire dalla sua vita altrimenti il rischio è che per lui possano scattare i domiciliari oppure il carcere. Ovviamente l’uomo non ha preso la cosa bene e ha cercato di difendersi, spiegando comunque che anche la donna gli mandava dei messaggi. Ma lei chiedeva soltanto di essere lasciata in pace per provare a rifarsi una vita. Pare comunque che l’operaio abbia promesso che d’ora in poi la dimenticherà. E lo ha fatto piangendo come un bambino, perché non riesce ancora a mettersi in testa il fatto che la loro storia d’amore ormai è arrivata al capolinea. Ma i carabinieri continueranno a tenere d’occhio la situazione. Il rischio che possa tornare alla carica c’è.
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