Il Tirreno

I volontari del magra

«Il nostro territorio è una polveriera di sostanze tossiche»

di Fabrizio Palagi
«Il nostro territorio è una polveriera di sostanze tossiche»

AMEGLIA. L'associazione "I volontari del Magra" interviene sull'incendio del capannone nella piana agricola che ha suscitato paura nell'intera vallata suddivisa tra i Comuni di Ameglia, Sarzana e...

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AMEGLIA. L'associazione "I volontari del Magra" interviene sull'incendio del capannone nella piana agricola che ha suscitato paura nell'intera vallata suddivisa tra i Comuni di Ameglia, Sarzana e Ortonovo.

«Da anni il nostro territorio e il Magra sono una polveriera di sostanze tossiche e amianto: siamo al servizio dei cittadini qualora volessero saperne di più - esordisce il presidente Luca Ghirlanda - e da anni denunciamo siti e zone ad alto rischio ambientale all'interno del parco di Montemarcello Magra e Vara. L'eternit è un problema diffuso sia tra i privati che nelle discariche a cielo aperto lungo il corso del fiume, ma non è l'unico rischio tossico; purtroppo c’è ne sono tanti altri che abbiamo monitorato e mappato negli anni scorsi, scrivendo parecchie lettere alle autorità competenti. Quello che è successo lunedì scorso non ci sorprende, anche se crediamo che le misure precauzionali, anche giuste, siano comunque elevate per ciò che è successo. Sul campo del territorio e su questo tema abbiamo battagliato da sempre, ma la cosa riguarda anche tante attività private che devono mettersi in regola. Molte baracche e rimesse agricole comprendenti amianto sparse sul territorio in zone pubbliche e private giacciono indisturbate e potenzialmente rappresentano un pericolo. Anche molte sostanze tossiche e fusti di diluente altamente tossici sono contenute in stazzi o disseminate lungo gli argini del nostro fiume e spesso finiscono in mare».

«Tale episodio deve farci riflettere sul nostro futuro e deve renderci tutti più consapevoli della fragilità del nostro territorio - aggiunge Ghirlanda - come comitato prima e come associazione adesso, siamo al servizio di chi vuole saperne di più e a quei cittadini che vogliono prendere contatto, diciamo di farlo subito perchè è facile trovarci. La nostra attività di monitoraggio e informazione agli Enti sta proseguendo e nei prossimi mesi presenteremo al Parco una relazione dettagliata sulla situazione rilevata».

Così l'associazione, ormai da anni radicata sul territorio annuncia un nuovo incontro con il neo presidente del Parco di Montemarcello: «Alla luce di tutto questo, chiediamo sin da ora un incontro con il presidente Pietro Tedeschi per discutere su quanto da noi rilevato - conclude Ghirlanda - cercando di rendere note tutte le situazioni conosciute. La gente deve sapere e ogni cittadino che vede o rileva irregolarità o potenziali pericoli deve informare le autorità e non far finta di niente. Nel caso qualcuno voglia usarci per traghettare informazioni, siamo a disposizione. Speriamo vivamente che quanto successo non resti un episodio da prima pagina, ma diventi argomento per una più ampia discussione e analisi sui vari rischi tossici del territorio. Il Magra è malato e per curarlo occorrono azioni immediate, ma anche tanto senso civico da parte della popolazione. Siamo noi che facciamo il nostro futuro: ognuno di noi può cambiare le sorti del territorio»

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