Il Tirreno

Dal parquet al tatami, Christian il predestinato

Dal parquet al tatami, Christian il predestinato

Ha vinto due medaglie ai mondiali di Carrara di Wtka, arti marziali. A 15 anni molla il basket in C

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CARRARA. Giocava a basket, era un discreto talento. A 15 anni con il Sarzana era già in serie C. Poi, per quella capacità adolescenziale di fare delle giravolte senza sentirne il peso, Cristian di palloni da basket non ne voleva sentire più. Addio pelle ruvida sotto le dita, benvenuta alla pellaccia dura del combattente. E che scorza: due competizioni ai campionati del mondo unificati W.t.k.a (Unifieldworldchampionship) che si sono tenute dal 26 al 30 ottobre a Carrara.

«Dopo il basket – racconta Cristian, che di cognome fa Bianchi, figlio di una spezzina e di papà massese, noto parruchiere di Avenza – per puro caso ho cominciato a praticare il Ju Jitsu sportivo, ovvero il fighting system e il judo. Dopo pochi mesi che lo praticavo il mio maestro aveva visto che in me c’era una predisposizione a queste discipline e quindi ho iniziato a praticarla in maniera sempre più costante. A 21 anni, nel 2013 mi sono qualificato per i campionati italiani assoluti di Ju Jitsu Fighting System, perdendo in finale con l’allora campione. Da lì in poi ho iniziato la mia carriera da professionista, portando a casa molte medaglie d’oro sia nel jujitsu che nelle Mma»: Nel 2015 e nel 2016 Cristian è campione nazionale di Ju jitsu sales system.

Nelle gare di Carrara, organizzate dalla stessa organizzazione che cura il festival dell’Oriente, il successo di pubblico è stato notevole. Un campionato del mondo unificato delle discipline: kickbox, karate, taekwondo, Mma, Wrestling/Submission (una sorta di lotta, come quella delle olimpiadi, con qualche regola differente).

Ed è nella Mma meno di 70kg e nel wrestling/submission sempre meno 70 kg che Cristian ha fatto vedere bei numeri.

Con la Mma ha cominciato giovedì e venerdì con i sedicesimi, per fare sabato quarti e semifinale. Lì, dopo un cammino ben condotto, ha perso contro il vincitore della competizione, il francese Jonathan Guntzburguer, e dunque è arrivato un notevole terzo posto.

Nel week end invece ha partecipato alle gare di wrestling/submission. Fase eliminatoria passata senza problemi e poi una semifinale bella, durata per tutti i 6 minuti dell’incontro, combattuta contro il portoghese Sergio Martines. Anche lui sarà vincitore e campione del mondo. Insomma, Cristian quando si arrende lo fa solo contro i migliori. La finale è stata decisa da una decisione arbitrale. In questa categoria peraltro Cristian è stato l’unico italiano a partecipare e finire sul podio.

«Queste vittorie sono arrivate grazie a chi mi ha sostenuto: sono molto legato a queste due medaglie, vengono dopo un periodo difficile». Auguri Cristian, la prossima volta ti aspettiamo sul tetto del mondo.

Libero Red Dolce

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