Sicurezza
La “Progetto” in liquidazione i vigilini passano all’Amia
Avviata la procedura per chiudere la società nata per la Strada dei marmi Gli ausiliari del traffico trasferiti in vista della nascita della nuova multiservizi
CARRARA. In vista della liquidazione di Progetto Carrara programmata intorno a fine anno l'amministrazione carrarese propone di trasferire il personale impegnato nel piano della sosta, cioè quei lavoratori che vengono chiamati comunemente vigilini, alle dipendenze di Amia. Il tutto in attesa della nascita della nuova multi-servizi annunciata dal sindaco Zubbani.
Prima di essere assunti, in via definitiva, dalla nuova multi servizi progettata dall'amministrazione carrarese, che dovrebbe unire Apuafarma, la parte di Amia che non confluirà in RetiAmbienti e il personale di Progetto Carrara addetto al Piano della Sosta, i "vigilini" potrebbero essere ricollocati provvisoriamente alle dipendenze di Amia spa. Lo spostamento del personale è ipotizzato da Palazzo Civico in una bozza di delibera che sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale per definire l'immediato futuro della partecipata nata per realizzare la Strada dei Marmi.
Com'è stato più volte annunciato, Progetto Carrara è destinata alla liquidazione: i tempi sono strettissimi perché la procedura deve essere avviata intorno a fine anno. Lo prevede la legge delega del ministro Madia, secondo la quale le aziende partecipate che hanno chiuso ripetutamente i bilanci in rosso devono essere liquidate. È il caso di Progetto Carrara che ha chiuso il 2014 con una perdita di 2 milioni e 250.000 euro, inferiore al 2013 quando la società aveva una voragine di 3 milioni e 100.000 euro. Una volta che la società sarà entrata in fase di liquidazione, non potrà più fornire alcun servizio, cosa che comporterebbe anche il "blocco" del personale impiegato nei controlli sul Piano della Sosta.
Ovviamente nessuno in Piazza Due Giugno ha intenzione di rinunciare nemmeno per qualche settimana al gettito che arriva dal ticket per i parcheggi a pagamento. Secondo quanto già indicato a più riprese dall'amministrazione, i vigilini confluiranno nella costruenda multi-servizi, che verrà formata dalla fusione tra Apuafarma e la parte di Amia che non verrà assorbita da Reti Ambienti: la nascita di questa nuova mega partecipata richiederà però del tempo e non ci sono ancora indicazioni su possibili scadenze. Cosa faranno dunque i "vigilini" nel frattempo? La proposta dell'amministrazione, contenuta nella bozza di delibera approdata in commissione Bilancio e Partecipate, è quella di collocarli in via provvisoria alle dipendenze di Amia. Questa ipotesi dovrà essere valutata dal consiglio comunale. "L'obiettivo è non licenziare nessuno" ha spiegato Roberto Conserva (Psi) presidente della commissione impegnata da qualche seduta nell'esame del testo. "Tecnici e sindacati sono al lavoro, su due tavoli diversi, per definire l'assetto della nuova multi-servizi e dirimere le questioni contrattuali" ha aggiunto l'assessore alle Partecipate Giuseppina Andreazzoli. Un processo non semplice che deve far "incastrare" competenze, mansioni e diritti acquisiti, con un occhio di riguardo alle "casse" della nuova società: "Va bene evitare gli esuberi ma poi alla fine il bilancio deve essere sostenibile e bisogna evitare sovrapposizioni di personale" ha osservato Matteo Martinelli (M5S), senza nascondere i timori per la nascita dell'ennesimo carrozzone. (c.ch.)
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