Il Tirreno

Capannone a fuoco Brucia tetto di eternit È paura intossicazione

di Cinzia Chiappini
Capannone a fuoco Brucia tetto di eternit È paura intossicazione

Il fumo scatena la psicosi contaminazione. Analisi Arpal in corso Timori per le coltivazioni a Km 0. Zubbani: qui nessun allarme

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MARINELLA. Luni Mare ore 7.40: brutto risveglio per i residenti delle abitazioni di via Luni situate a ridosso del deposito di fieno dell’azienda agricola Marinella Spa. Il capannone sorge a poche centinaia di metri dalla tenuta dove viene prodotto il celebre latte. Le oltre 500 tonnellate di fieno andate in fumo ieri mattina avrebbero dovuto sfamare le mucche della tenuta per tutto l’inverno: erano rotoballe compresse che - hanno spiegato vigili del fuoco e protezione civile arrivati sul posto - bruciano lentamente. Non è un caso che per lo spegnimento completo delle fiamme si dovrà attendere la giornata di oggi: sull’episodio è stata aperta un’indagine, ma la dinamica e il luogo dell’incendio hanno fatto scattare immediatamente il forte sospetto di un atto doloso.

Quello che si è capito fin da subito è che il problema vero non sarebbero state le fiamme - immediatamente circoscritte e contenute al capannone: l’allarme è scattato quando si è accertato che il tetto del capannone è in parte realizzato in eternit. La sede Arpal della Spezia ha, infatti, effettuato alcuni campionamenti per capire esattamente la composizione del materiale: nel pomeriggio, i risultati arrivati dalla “casa madre” dell’agenzia, a Genova, hanno confermato la presenza di fibre di amianto di tipo “crisotilo” e “crocidolite”. Ancora prima di conoscere la composizione esatta del materiale, comunque fin dalla prima mattinata, sono state messe in atto alcune misure specifiche: dopo un sopralluogo in via Luni, il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse, a non fare attività all’aperto e a ritirare i panni stesi. Per informare la popolazione è stato utilizzato il sistema di messaggi telefonici normalmente impiegato dal municipio per la diramazione degli allerta meteo, in cui sono inseriti 2.700 numeri. Nel corso del pomeriggio poi, sentite le autorità sanitarie e Arpal, l’area “attenzionata” è stata ri-perimetrata: è stato emanato un secondo provvedimento rivolto questa volta agli oltre 2.000 cittadini residenti all’interno di un raggio di 1,5 chilometri dal luogo in cui sono divampate le fiamme. Si tratta di una superficie situata a cavallo dei comuni di Ameglia, Sarzana, Ortonovo e Castelnuovo dove secondo Asl potrebbero essersi disperse le fibre di amianto che componevano il tetto in eternit del capannone. Per tutta questa zona è stata emessa un’ordinanza che impone, almeno fino al completo spegnimento dell’incendio - previsto come detto per oggi- la chiusura di porte e infissi e vieta qualsiasi attività all’aria aperta, sia commerciale che sportiva. Trattandosi di una zona a vocazione agricola, sarà vietato il pascolo nei campi mentre per quanto riguarda il consumo di frutta e ortaggi prodotti in loco, il consiglio è quello di provvedere a un lavaggio accurato con acqua potabile. Sempre in via cautelativa il sindaco di Ameglia ha ordinato la chiusura straordinaria di tutti gli istituti del suo Comune per la giornata di mercoledì 2 novembre. A incendio domato, ha precisato De Ranieri, saranno effettuate indagini sul territorio per accertare ed eventualmente quantificare la presenza di inquinanti. La notizia dell’incendio si è diffusa rapidamente anche a Marina di Carrara dove numerosi residenti hanno avvistato la colonna di fumo. Anche per questo, intorno alle 13, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, sentite le autorità liguri, ha diramato un comunicato di precisazione: «Il Comune di Carrara sta seguendo l’evolversi della situazione assieme a Prefettura, Asl e Arpat. Fino a questo momento - si legge nella nota - dalle competenti autorità ed enti della Liguria non sono giunte comunicazioni né ufficiali né ufficiose di possibili rischi per la salute pubblica del nostro territorio. La situazione verrà tenuta costantemente sotto stretta osservazione fino allo spegnimento completo dell’incendio e fino agli accertamenti successivi». Nel pomeriggio non sono state diramate ulteriori comunicazioni.

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