Gioco
A prendersi cura dei fossi del Candia ora sono i viticoltori
Accordo tra Consorzio di bonifica e produttori delle colline. I primi lavori saranno eseguiti nei prossimi due mesi
MASSA. La manutenzione dei corsi d’acqua, dei fossi e dei torrenti del territorio deve essere affidata a chi su quel territorio ci vive e ci lavora: «Questo sarà il valore aggiunto nel comune di Massa - dice il sindaco Alessandro Volpi, commentando la firma della convenzione tra il Consorzio di Bonifica Toscana Nord e il Consorzio dei produttori del vino di Candia dei Colli apuani - abbiamo bisogno che i soggetti fruitori delle nostre colline se ne prendano cura, come nessun altro potrebbe fare».
La convenzione, firmata ieri mattina in Comune, prevede che la manutenzione dei canali del Candia, circa 13 km per 15 corsi d’acqua, sia affidata ai produttori, che di fatto diventano ditte a cui il Consorzio affida gli appalti. Progettazione, controllo e responsabilità restano in capo al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord che, fino alla fine dell’anno, ha stanziato 44.000 euro per i lavori sui corsi d’acqua che insistono nel bacino del Candia. Lavori di manutenzione ordinaria, pulizia dei fossi e dei canali, sfalci e messa in sicurezza delle sponde. Lavori che, da convenzione, dovranno essere eseguiti in questi due mesi, prima della fine dell’anno. Per il 2017 il Consorzio stanzierà nuove cifre. Dunque, da oggi, tutti i corsi d’acqua che si trovano nel versante massese del territorio dove si produce il vino Candia, saranno curati e regimati direttamente dagli agricoltori, che su quel territorio hanno impiantato le proprie aziende vinicole. La manutenzione ordinaria dei torrenti continua ad essere organizzata e diretta dal Consorzio bonifica, che rimarrà il responsabile della rete, ma lo svolgimento dei lavori competerà agli imprenditori agricoli che fanno parte del consorzio dei produttori, che in cambio del loro lavoro riceveranno un adeguato compenso.
«L’accordo è stato firmato per dare giusta evidenza ad un atto significativo e unico - spiega Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e ambiente del Comune di Massa - l’accordo sottolinea la particolare attenzione che l’amministrazione ha sempre avuto per un’area così delicata come quella del Candia, colpita dagli eventi alluvionali del 2010 e del 2012 e che ha ricevuto già 5,2 milioni di euro dalla Regione per lavori di messa in sicurezza». La novità è essenzialmente quella di affidare le manutenzioni dei corsi d’acqua, che il consorzio effettua due volte l’anno, direttamente ai principali fruitori dell’area, invece di appaltare i lavori ad aziende esterne. I vantaggi di questa scelta sono molteplici: garantire un presidio costante da parte di chi è presente con la propria azienda sul territorio e quindi contare sulla conoscenza profonda dei corsi d’acqua da parte di frontisti.
«Crediamo profondamente in queste metodologie operative, la scelta di affidare i lavori agli imprenditori agricoli è una impostazione che ci siamo dati dal momento in cui l’ente è stato istituito - spiega il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - siamo consapevoli che la cura e gli interventi eseguiti dagli agricoltori su territori speciali come il Candia abbiano un valore superiore rispetto a qualsiasi altra forma di affidamento, perché gli agricoltori sono le sentinelle del territorio e proprio per questo hanno una conoscenza profonda, oltre ad avere tutto l’interesse affinché i lavori siano eseguiti nel modo più corretto. I tecnici spiegano che, dal punto di vista pratico, questa convenzione è in tutto e per tutto un affidamento di lavori ad aziende, con la differenza che invece di eseguire una gara, gli affidamenti sono diretti e coinvolgono soggetti locali e già operativi sul territorio. «Sono oltre dieci le aziende coinvolte, che si occuperanno di tenere pulite le sponde di oltre 13 chilometri di canali - afferma il presidente del Consorzio Candia, Fabrizio Bondielli - questo accordo sostiene l’agricoltura e l’economia locale, in un comparto delicato perché il vino viene prodotto su colline fragili, dove la manutenzione è fondamentale contro il rischio idrogeologico».
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