Gioco
Arrivano le fogne in via Carriona Dopo quindici anni
Il progetto di Amia da 311mila euro prevede 65 nuovi allacci L’intervento nella zona fra il ponte della Bugia e il Baroncino
CARRARA. La storia infinita dell’allaccio alla rete fognaria delle abitazioni del centro storico affacciate sul Carrione potrebbe essere a una svolta. I vertici di Amia, insieme ai tecnici del Genio Civile della Regione Toscana, hanno presentato un progetto da 311 mila euro per sistemare la zona tra il ponte della Bugia e quello del Baronicino. Si tratta di 65 nuovi allacci, distribuiti su un tratto di 600 metri nel cuore della Carrara “vecchia”. L’intervento è stato illustrato alla Commissione Lavori Pubblici di Luca Barattini (Pd) che insieme al consiglio dei cittadini di Carrara centro si era fatto portavoce delle lamentele dei residenti. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana e affidato ad Amia, e potrebbe partire a inizio del nuovo anno con la gara per l’affidamento dei lavori: le opere vere e proprie inizieranno in primavera e si snoderanno probabilmente per tutta l’estate. Gli addetti ai lavori hanno spiegato che il ritardo nella messa a punto del progetto è stato causato dalla recente revisione degli studi idraulici sul Carrione: l’idea di intervento eseguita nei tratti limitrofi della zona è stata “congelata” dopo le indagini del professor Giovanni Seminara che hanno rivisto al rialzo le portate del torrente e dunque modificato le opere per la messa in sicurezza. Per non attendere l’esecuzione dei progetti di abbattimento del rischio idraulico – quelli per intenderci “delineati” nel Masterplan della Regione Toscana – che avranno tempi piuttosto lunghi, si è deciso di procedere comunque alla sistemazione delle fognatura con un’operazione “provvisoria ma definitiva”, dai costi contenuti e soprattutto che non incide sul deflusso del torrente. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione rapida ed efficace al problema dei miasmi lamentato a più riprese dai residenti. L’intervento prevede l’utilizzo di circa 150 metri di una vecchia condotta fognaria attraverso l’adeguamento del “bauletto in cemento” esistente, la riattivazione di un impianto di sollevamento già situato in zona e la realizzazione di una nuova condotta. Eseguito il lavoro i residenti saranno chiamati ad allacciarsi, anche con l’emanazione di un’ordinanza ad hoc, e dovranno pagare di tasca propria le spese per collegare le rispettive abitazioni all’infrastruttura progettata da Amia: proprio per questo è stato proposto l’avvio di una campagna di informazione, anche attraverso il Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro. All’illustrazione del progetto hanno partecipato anche Debora Corradi e Gaetano Miallo, due residenti della zona che hanno sottolineato come l’intervento progettato da Amia, non risolve almeno nell’immediato il problema di alcuni tombini danneggiati dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015, che da allora rilasciano acque nere direttamente nel torrente e miasmi in tutta la zona. La signora Corradi ha letto la nota con cui, il 21 settembre 2015, Gaia spa garantiva «la propria disponibilità a collaborare attivamente per una soluzione provvisoria», salvo poi non aver mai effettuato alcun intervento. «Solleciteremo anche Gaia affinchè provveda come promesso a tamponare la situazione, in attesa del completamento dei lavori più “strutturali” programmati da Amia» ha garantito Barattini.
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