Italia
A Marina il turista c’è l’albergo invece è rarità
Poche le strutture, molti espositori del Festival dell’Oriente dormono a Livorno Zubbani: al lavoro sulla variante del Mediterraneo e la rotatoria per il Marble
CARRARA. A Marina il turista c’è. E c’è anche fuori stagione. Merito di CarraraFiere che centra quello che molte località, anche limitrofe, considerano l’obbiettivo: destagionalizzare, garantire le presenze anche quando ombrellone e creme solari sono finite in cantina.
C’è il turista, anche in questi giorni, ma non c’è l’albergo. O meglio ce ne sono pochi, troppo pochi per soddisfare le richieste del mercato. Molti, tra cui l’hotel Anna e l’hotel Margherita, hanno chiuso i battenti. Quelli che i battenti li hanno ancora aperti lavorano bene e si guadagnano ottimi voti sui portali dedicati al turismo, ma per soddisfare le richieste servono altre strutture. E lo conferma il fatto che molti, tra gli organizzatori e gli espositori del Festival dell’oriente, in programma fino a martedì, a Marina di Carrara non ci dormono. Hanno scelto altre località. Persino Livorno. La mattina si svegliano, fanno colazione, si mettono in macchina e percorrono la costa toscana fino a casa nostra. Bella perdita per l’economia marinella. Del resto i progetti per farli gli hotel - e pure parecchio grandi - ci sono, ma congelati da anni. Il sindaco Angelo Zubbani il quadro lo conosce bene, che gli organizzatori del festival dormano in terra labronica lo sa eccome, garantisce, però, che l’impegno dell’amministrazione per il rilancio delle attività turistiche c’è tutto e si concentra su due nomi importanti: Mediterraneo e Marble hotel. Con uno scopo: velocizzare e consentire che quei due colossi diventino realtà.
Il Mediterraneo, abbattuto per rinascere, dal 2008 è una distesa di cemento nel cuore di Marina, ma il percorso per farlo risorgere - parola del primo cittadino - è in essere e la volontà è premere sul pedale dell’acceleratore: «La proprietà ha presentato una variante - il sindaco ripercorre gli ultimi step - è prevista una riduzione dei volumi con l’addio alla residenza turistico alberghiera. La nuova struttura si articolerebbe su due piani di cui uno direzionale e uno ricettivo. La politica si è già espressa favorevolmente». Adesso il progetto è sulle scrivanie del settore urbanistico che deve valutare gli aspetti tecnici e di dettaglio, ma Angelo Zubbani si augura che «per l’approvazione non servano tempi biblici». In corso, quindi, la procedura per rivedere il Mediterraneo nella lista degli hotel e in corso la trattativa con Salt perchè diventi realtà la rotatoria all’uscita dell’autostrada. Quella rotatoria è infatti la condizione necessaria affinchè lo scheletro di quello che avrebbe dovuto essere, dagli anni ’90, il Marble hotel, diventi realtà: «Proprio ieri - assicura Zubbani - la proprietà mi ha contattato per sapere a che punto fosse la trattativa con il ministero che deve finanziare l’opera». La rotatoria, infatti, non consentirebbe soltanto di raggiungere il Marble hotel, ma metterebbe finalmente in sicurezza l’uscita autostradale, liberando gli automobilisti dalle attese interminabili - e dai rischi - di doversi immettere in viale Galilei.
«La proprietà - parola di Angelo Zubbani - assicura che ci sono società disponibili a gestire l’hotel e per questo sollecita l’intervento viario. Certo, la rotatoria è indispensabile, ma il percorso con la Salt è aperto e contiamo che il sì definitivo alla realizzazione dell’opera arrivi a dicembre». Tra un paio di mesi, quindi, e non di più.
Insomma, percorsi aperti per due pezzi storici della Marina turistica: l’interesse a costruire o ricostruire c’è. Almeno così risulta al sindaco. C’è anche, però - e Zubbani lo sottolinea - un nuovo modello di ricettività che vede la sempre più radicata presenza dei bed and breakfast.
Basta un clic sui portali di prenotazione per averne la conferma: ci sono, sono molti e piacciono, promossi dai clienti a suon di votoni. Certo è che quelle strutture pur puntando sulla qualità, non possono attrarre i grandi numeri. Ecco perchè il futuro degli hotel con più camere diventa centrale per il rilancio di Marina.
Chiara Sillicani
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