La protesta
L'autismo non ferma Lorenzo: studente super e aspirante modello
Carrara: 21 anni, si è diplomato con 100 e ora sogna le passerelle. È la mamma a raccontare la sua storia
CARRARA. Gli piace nuotare e viaggiare e lo scorso anno a Cuba ha coronato il sogno di fare il bagno con i delfini. Ma attenzione, non è un “vagabondo”, anzi è uno studente modello: la sua materia preferita è la matematica, mentre non ama molto la storia, cosa che non gli ha impedito, lo scorso anno, di diplomarsi con bel 100 al Liceo delle Scienze Umane. A settembre poi è tornato tra i banchi di scuola, all’istituto Einaudi, perché ama stare in compagnia e trascorrere il tempo con gli amici. Anche se la sua vera passione è la moda e il suo obiettivo è quello di posare per un servizio fotografico indossando la collezione di qualche stilista famoso.
Lorenzo De Marchi è un bel ragazzo alto e dalla figura elegante: capelli castani, carnagione chiarissima e la corporatura esile. Ha 21 anni anche se ne dimostra un po’ meno e lo scorso anno è stato uno degli studenti a conseguire il massimo dei voti all’esame di maturità. Un risultato importante per chiunque ma che assume un significato davvero speciale per questo ragazzo e la sua famiglia: sì perché Lorenzo è affetto da autismo.
Questa mattina sarà premiato insieme ad altri 30 studenti tra le eccellenze carraresi proprio per i risultati conseguiti a scuola nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla vice sindaco Fiorella Fambrini, titolare delle deleghe alle Politiche Scolastiche e Sociali.
Ma lo studio non è la sola cosa in cui Lorenzo eccelle: «Quando nuota sembra un pesce, gli piace tantissimo e guai a fargli saltare la piscina, due volte la settimana» racconta con gli occhi lucidi per l’orgoglio Maria Rosa Ditemi, la mamma di Lorenzo. Tra le passioni del ventunenne ci sono anche i viaggi: quelli “importanti” come in Madagascar e a Cuba ma anche quelli “dietro l’angolo”.
«Mi piace Firenze, ci vado in treno» dice Lorenzo, frequentatore “assiduo” del Meeting per diritti Umani che si tiene ogni anno nel capoluogo toscano. «E’ un ragazzo speciale, è una persona capace di farsi amare veramente da tutti. E poi ama stare in compagnia, vivere in mezzo ai suoi coetanei» aggiunge Ilaria Del Monte, l’operatrice che lo segue ormai da 3 anni. Con un carattere così socievole e delle esigenze “speciali” come quelle dei ragazzi affetti da autismo, per la famiglia di Lorenzo il completamento della scuola superiore è stato sì un momento di grande soddisfazione, ma anche un punto di svolta delicato da affrontare: «Terminata la scuola ci si è presentato il problema di cosa fargli fare…questo è un territorio che non offre molte opportunità» dice rammaricata mamma Maria Rosa. Sì perché questi ragazzi se non vengono stimolati, è come se piano piano si spengessero: «Lui ha bisogno di stare in mezzo alle persone e di restare attivo …altrimenti si chiude» spiega la mamma che proprio sulla base di queste esigenze, dopo il diploma della scorsa estate si è trovata davanti a un bivio.
Lorenzo avrebbe dovuto partecipare a un progetto di inserimento nel mondo del lavoro presso la Biblioteca Civica di Carrara: a causa di una serie di intoppi burocratici l’avvio dell’iniziativa è slittato a data da destinarsi.
«E’ stata una delusione abbiamo dovuto trovargli un impegno alternativo e così abbiamo deciso di farlo tornare a scuola» spiega la signora Ditemi. Su consiglio del professor Davide Lambruschi, il docente di sostegno che ha seguito Lorenzo nel corso dell’ultimo anno al Liceo delle Scienze Umane, la famiglia ha optato per l’Istituto Einaudi e in particolare per la classe terza dove il ragazzo ha trovato studenti abbastanza vicini per età. La prima opzione, a dire il vero, sarebbe stata il corso di "Produzioni Industriali e Artigianali – Tessili, Sartoriali, Abbigliamento e Moda" attivato proprio a settembre di quest’anno presso l’Istituto Einadui: «C’era solo una classe, la Prima e per Lorenzo la differenza con i compagni sarebbe stata troppa» spiega mamma Maria Rosa rivelando così il vero sogno nel cassetto del figlio. «Lui vorrebbe entrare nel mondo della moda: gli piacerebbe fare almeno un’esperienza, come fotomodello, perché ama tantissimo indossare abiti eleganti e alla moda». Lorenzo in effatti ha provato a candidarsi per partecipare alle selezioni per servizi fotografici e sfilate. «Abbiamo contattato qualche stilista, ma non ci hanno risposto e quando ci siamo informati in agenzia, per fare un book ci hanno chiesto delle cifre esorbitanti» spiega rammaricata la mamma.
Lui però nel frattempo non demorde e di tanto in tanto prova a inviare curriculum e fotografie, nella speranza di essere chiamato. Il tutto, ovviamente, senza trascurare la scuola perché con un diploma da 100 in tasca e un premio per l’eccellenza “in bacheca”, Lorenzo ha tutta l’intenzione di non sfigurare nemmeno nella sua nuova scuola, in attesa ovviamente di entrare nel mondo del lavoro e iniziare a costruirsi un po’ della sua indipendenza.
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