La protesta
Operai forestali al lavoro per ripulire gli argini
Accordo fra Consorzio di bonifica e Unione Comuni: un tesoretto di 150mila euro servirà a finanziare interventi di messa in sicurezza e a garantire l’occupazione
FIVIZZANO. Investimento da 150mila euro per garantire i livelli di sicurezza idraulica sul territorio di Massa Carrara e le funzioni degli operai forestali. Tutto nasce da una convenzione tra il Consorzio di Bonifica Toscana Nord e l’Unione dei Comuni della Lunigiana, uno sforzo «coordinato e congiunto», scrive in una nota il Consorzio, che contribuirà a «salvaguardare il lavoro delle decine di operai forestali dell’Unione dei Comuni, duramente colpita dai recenti tagli economici a cui sono stati sottoposti gli enti locali e la Regione». Tradotto, più opere di in amministrazione diretta: dalla manutenzione delle sponde sui corsi d’acqua, alla rimozione della vegetazione, fino ai controlli sulle briglie e sulle difese di sponda.
Il Consorzio di bonifica - l’ente che si occupa della salvaguardia e della prevenzione idraulica dei corsi d’acqua della nostra provincia - ha infatti avanzato 150 mila euro per tutto il 2016, interventi che potranno essere effettuati direttamente dalle squadre forestali. «Grazie a questo impegno congiunto - spiega il presidente Ismaele Ridolfi - si salvaguarda il livello occupazione e contemporaneamente aumenta la sicurezza idraulica. Siamo infatti convinti che gli operai forestali possono continuare ad avere un ruolo importante per contribuire ad abbattere il rischio idraulico sulla costa apuana e sulla Lunigiana. Proprio per questo, l’ente consortile ha voluto esprimere la disponibilità a investire».
«Un contributo importante per risolvere una problematica complessa» spiegano il presidente dell’Unione Riccardo Ballerini e Cesare Leri sindaco di Comano al momento della firma della convenzione, «problematica che investe decine e decine di famiglie. Le sinergie sviluppate tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Regione Toscana, sono quindi importanti per implementare la sicurezza del nostro territorio e, contemporaneamente, non indietreggiare sulla linea dello sviluppo economico forestale delle nostre aree e delle nostre popolazioni».
Alessio Profetti
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