Il Tirreno

Musica e danza agli studi Michelangelo

di Francesca Vatteroni
Musica e danza agli studi Michelangelo

Sulle note del maestro Pape Gurioli si esibiranno i ballerini Alex Bordigoni e Alessandra Mei

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CARRARA. «La mia musica colpisce o meglio scolpisce l'anima mentre il marmo è materia; e il suggello dell'unione tra anima e materia, nello spettacolo, diventano Alex e Alessandra: perché è attraverso di loro che l'anima diventa materia». Quali migliori parole se non quelle usate dallo stesso maestro Pape Gurioli, autore dei brani sui quali i ballerini Alex Bordigoni e Alessandra Mei danzeranno nello spettacolo "Il pianoforte, (s)colpisce l'anima", per presentare questo spettacolo molto particolare, che sarà in scena questa sera alle 21 in un luogo di certo inusuale ad ospitare balletti e cioè il noto laboratorio di scultura Studi d'Arte Michelangelo, in via Piave. Immersi tra decine e decine di sculture in marmo, tra imponenti riproduzioni del David di Michelangelo, di Nike di Samatracia, tra fedeli riproduzioni della Pietà di Michelangelo e della Venere di Milo, Alessandra e Alex, ballerini iscritti alla Federazione Danza Sportiva, raccoglieranno le suggestioni ispirate dalle musiche composte ed eseguite dal maestro Pape Gurioli, pianista ufficiale di Lunezia, per costruire delle coreografie al momento, improvvisandole:«Sarà bello improvvisare perché improvvisare significa lasciarsi trasportare dalla musica in completa libertà» racconta Alex che, insieme ad Alessandra e a Pape Gurioli, ha già sperimentato questo tipo di incontro artistico proprio a Lunezia 2016, su un solo brano però e l'esperimento è riuscito talmente bene, scoprendo di avere tra loro una tale empatia, che decisero di preparare un intero spettacolo con questa tecnica. Così questa sera, sulle note del pianoforte suonato da Pape Gurioli, truccati da statue e confusi tra di esse, Alessandra e Alex daranno vita a un balletto che alternerà stili di danza diversi, dal flamenco, al latino-americano, fino al ballo contemporaneo a seconda di cosa ispireranno loro gli arrangiamenti che anche il maestro inventerà al momento, sulle melodie dei brani composti da lui stesso.«Noi vorremmo portare questo spettacolo in tournée-spiega Pape Gurioli-anche se dobbiamo ancora studiare il modo per poter continuare a usare le statue, che non possiamo certamente portare con noi in giro ma che fanno comunque parte integrante dello spettacolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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