La protesta
Cimitero a pezzi, 80 tombe non raggiungibili
A Terrarossa problemi di degrado, parte del camposanto transennato, la protesta di Martelloni
LICCIANA. «Nel cimitero di Terrarossa stanno cedono le fondazioni dei loculi. Un blocco di recente costruzione del Camposanto è stato transennato e resterà inagibile, così che oltre 80 tombe non saranno più raggiungibili. Le lapidi si sono staccate dal loculo, la struttura presenta cedimenti evidenti anche ad occhio nudo! Pezzi di marmo si sono staccati dalle lapidi mettendo a rischio l'incolumità dei visitatori e dei propri cari. E costringendo i tecnici comunali a transennare con strisce di pericolo il perimetro dell'area interessata». È il consigliere comunale di opposizione di "Licciana Libera" Renzo Martelloni a denunciare, proprio alla vigilia delle commemorazioni dei Defunti, la situazione di degrado del piccolo cimitero di Terrarossa.
«Avevamo visitato tempo fa il camposanto: l’intonaco cadeva a pezzi, cancelli rugginosi e di difficile apertura (causa il cedimento degli attacchi di fissaggio) mancanza di grondaie, di pluviali e i loculi erano spenti (privi di alimentazione elettrica da anni). Ora a tutto quello si è aggiunto il rischio di finire sotto ad una delle lapidi di marmo; mi auguro che quando questa amministrazione comunale del sindaco Enzo Manenti prenda a cuore questa situazione, in modo che i lavori inizino nel più breve tempo possibile. Un cimitero, a detta di tutti, dovrebbe essere tenuto, in perfette condizioni, curato con impegno e dedizione, un luogo da tenere in ordine invece di essere che lasciato in abbandono. È mia intenzione tenere d'occhio l'evolversi della questione per evitare ritardi».
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