Toscana
«Operai della Costa dimenticati»
Il segretario Luca Mannini fa il punto sulle vertenze più calde
ALBIANO MAGRA. Riflessione a tutto campo del segretario del presidio FIT/CISL Massa Carrara Toscana Nord, Luca Mannini, sulla situazione di progressivo depauperamento e isolamento che starebbe subendo la Provincia di Massa Carrara. Ovviamente, si tratta di una riflessione amara e che tocca diversi aspetti, a partire dalla ditta Costa, i cui impianti di lavorazione dei rifiuti ad Albiano Magra sono chiusi dalla scorsa domenica 31 luglio, quando il secondo rogo in meno di 10 mesi li colpì. Il pensiero del sindacalista, ovviamente, è rivolto ai lavoratori: "Stiamo assistendo, nella più completa indifferenza da parte del nostro territorio, al "dramma" dei lavoratori della ditta Costa Mauro di Albiano Magra. L'impianto dell'azienda è ormai chiuso dal 31 luglio scorso, a causa dell'incendio doloso che l'ha colpita, e sembra non interessare a nessun politico locale la sorte dei suoi dipendenti. Sembra che l'azienda sia il male di tutto l'inquinamento che si crea nella nostra ormai ex Provincia di Massa Carrara, ma il titolare dell'azienda continua a vincere in sede di Tribunale Amministrativo Regionale e, per ora, l'unico male imputabile certificato è che ha dato e sta dando lavoro, probabilmente ancora per poco se si continua a ostacolarlo così, a tanti padri di famiglia". Mannini, poi, rivolge la sua attenzione ad altri temi "caldi" come la CTT Nord, l'ATO costa e l'Autorità Portuale di Marina di Carrara: «La CTT Nord, azienda che svolge servizio pubblico locale nella nostra Provincia, svolge il servizio oltre che su Massa Carrara anche su Lucca, Pisa e Livorno. Ma mentre questi ultimi Comuni sono soci e hanno membri nel Consiglio di Amministrazione della società, i Comuni di Massa e Carrara non lo sono, in quanto hanno preferito vendere le loro quote anziché convertirle in azioni CTT. E i risultati si vedono. La sede di CTT Nord è a Pisa, tutti i dirigenti della società provengono da Pisa, Livorno o Lucca e 5 dipendenti ex ATN di Massa Carrara sono stati trasferiti a Pisa negli stessi ruoli che occupavano prima. Sul fronte igiene ambientale, con ATO costa verranno conferite le aziende Asmiu, Cermec e A
mia in RetiAmbiente s.p.a. ovvero l'azienda a capitale pubblico che, mediante gara di appalto, venderà il 45% delle azioni ai privati. Ricordiamo che l'azienda svolgerà il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani nell'ambito territoriale "Toscana costa" nei prossimi anni. La sede di ATO Costa è a Livorno e la sede di RetiAmbiente s.p.a. è a Pisa. Il nostro territorio, quindi, rimarrà ancora una volta privo di un'importante sede amministrativa, politica e direzionale. Stessa cosa avverrà con la ormai prossima costituzione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure orientale che sostituirà la "vecchia" Autorità Portuale di Marina di Carrara. La Governance si sposterà a La Spezia e il nostro territorio rimarrà privo anche questa volta di una propria autonomia decisionale».
Gianluca Uberti
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