Il Tirreno

Luca e Marco, un sì lungo 28 anni - Video

di Cinzia Chiappini
Luca e Marco, un sì lungo 28 anni - Video

E' la prima unione pubblica a Massa tra uomini. Tantissimi gli invitati, in sala consiliare si faticava ad entrare. La decisione dopo un periodo difficile: «A volte i sentimenti non bastano»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Si sono detti sì, ieri in municipio a Massa, dopo 28 anni di fidanzamento. Una vita insieme fatta di tante gioie e qualche dolore: e così hanno Marco e Luca, due massesi di 53 anni, hanno deciso di sposarsi perché dicono «a volte i sentimenti da soli non bastano».

Sono stati rispettivamente l’uno il primo amore dell’altro e praticamente dopo il primo bacio, ai tempi dell’Università, non si sono mai più lasciati. Un fidanzamento lungo 28 anni coronato ieri pomeriggio con il matrimonio civile, in comune a Massa.

Luca e Marco sono due 53eenni di Borgo del Ponte: il primo è medico di emergenza, il secondo infermiere e ieri alle 17 si sono detti sì, davanti a un numero non ben precisato di invitati in una cerimonia officiata dalla consigliera Gabriella Gabrielli, collega e amica emozionata e gioisa. Il suo discorso, le parole verso i due sposi, hanno commosso la sala che più volte l’ha fermata per applaudirla.

«Abbiamo voluto circondarci di amore…siamo arrivati a 280 inviti, poi abbiamo perso il conto» racconta ridendo Marco che come tutti gli sposi, alla vigilia delle nozze, ha pregato affinché il meteo fosse clemente e concedesse a lui e al suo futuro marito una giornata di sole, per festeggiare senza intoppi. E l’amore di certo non è mancato, con la sala piena all’inverosimile, ad accompagnare e abbracciare l’emozione dei novelli sposi. «Siamo stati accontentati, è una giornata bellissima auguro a tutti di vivere momenti come questi» hanno detto eccitati subito dopo la cerimonia alla quale hanno assistito, in prima fila, commossi, i genitori di Marco.

«I miei sono due contadini di 80 anni…l’unico problema che mi hanno posto rispetto a questo matrimonio è stato sull’abbigliamento: non sapevano cosa indossare!» dice raggiante l’infermiere, sottolineando che questo amore è stato accettato da entrambe le famiglie in un clima di serenità e grande affetto. Certo, ammettono i neosposi, non è sempre stato tutto “rose e fiori”: «Nel 2011 abbiamo attraversato un periodo difficile. Luca ha subito un intervento chirurgico molto delicato a Milano. È stato lì che abbiamo capito che i sentimenti da soli a volte non bastano» ricorda Luca.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.14320255:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/luca-e-marco-il-si-davanti-a-una-folla-di-massesi/70356/71818]]

Quei giorni in ospedale a centinaia di chilometri da casa, hanno segnato la svolta per la coppia. Lontani dall’ambiente protetto della provincia, dove tutti conoscono tutti e in molte situazioni si è disposti a fare uno strappo alle regole e a passare sopra le formalità, hanno affrontato situazioni nuove e dolorose: «I medici non mi volevano aggiornare sulle condizioni di Luca perché per la legge noi due non eravamo nulla. Qui, dove tutti ci conoscono, questi problemi non li avevamo mai vissuti ma quell’esperienza ci ha segnato» sottolinea l’infermiere definendo quell’esperienza “terribile”.

«Ci sposiamo perché ci amiamo ma anche perché c’è un risvolto oggettivo e pratico su tanti diritti e doveri nei confronti del partner» insiste, spiegando che le nozze di oggi sono il frutto della forza e del coraggio che la coppia ha saputo dimostrare in tanti anni di amore. Una storia coronata con una cerimonia allegra e festosa, con tanto di ricevimento nuziale dagli amici di Pantagruel e viaggio di nozze nella più romantica delle destinazioni, Venezia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web