Il Tirreno

registro delle unioni

È la terza celebrazione a Massa

Elena Mosti: «Il nostro comune tiene aperte le porte all’uguaglianza»

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MASSA. La prima unione è arrivata il 28 di agosto, poco dopo i decreti attuativi. Una cerimonia intima, al riparo da occhi estranei. Poi un’altra e oggi la terza, con Luca e Marco. Il registro delle unioni civili di Massa comincia a riempirsi di nomi e date. Il sogno di tanti che finalmente diviene realtà. Tre in tre mesi, ma molti altri si stanno iscrivendo, come confermano dal Comune.

Chi è particolarmente felice della legge e dei suoi effetti è la consigliera in quota Sel Elena Mosti. Un elogio della normalità che non dimentica il sacrificio costato per ottenerla. «Indipendente da come poi la vita va, nell'attimo in cui pronuncio la formula, negli occhi di tutti gli sposi leggo i medesimi sentimenti: gioia, paura, felicità, ansia, pazzia. In quel momento so che siamo tutti abbastanza folli da prometterci l'eternità che in quell'istante è semplicemente vera. Se ci sono Comuni come Pontremoli che non riconoscono un diritto sancito dalla Costituzione, questo non è il caso del Comune di Massa. Le nostre porte sono aperte all'uguaglianza». (l.r.d.)

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