Gioco
Design e luce per illuminare il marmo
Presentato il progetto Imm. Tre step: il fuori salone di Milano, il centro storico di Carrara e Pietrasanta
CARRARA. Un progetto ben congegnato e studiato minuziosamente, allo scopo di creare rete tra aziende e attività legate alla filiera del marmo, dalle più piccole alle più grandi, sfruttando un ponte che con questo progetto, verrebbe a crearsi tra Carrara, Milano e Pietrasanta e che per Carrara potrebbe rivelarsi importante sotto molteplici profili.
Nasce infatti con i propositi di recupero di immagine e di potenziamento del dialogo tra il distretto produttivo di Carrara e le aziende internazionali, grazie ai suoi ideatori, IMM e la milanese Looping srl, un'agenzia di comunicazione oltreché editrice di riviste specializzate, "Luce e marmo", un progetto proposto e aperto con diverse formule di partecipazione per rispondere alle diverse esigenze di budget, a tutte le aziende del lapideo di Carrara.
Un appuntamento che si snoderà, durante il 2017, in quattro tappe: la prima, la più delicata e la più importante per la funzione trainante, è quella che si svolgerà in aprile a Milano, in occasione del Fuorisalone del Mobile, l'evento più importante a livello mondiale nel settore del disegno industriale, in particolare nel settore dell'arredamento.
Quest'anno, come ogni 2 anni, vi si svolgerà Euroluce, l'evento dedicato al settore illuminazione, ed è proprio agganciandosi a questo evento nell'evento, che IMM e Looping hanno concepito la partecipazione delle aziende della nostra città, sfruttando e legando insieme i 2 elementi marmo e luce.
«Chiediamo alle aziende di interpretare il marmo attraverso la luce, facendosi aiutare magari da designers con cui, se vorranno, noi potremmo metterli in contatto» spiega Angelo Dadda, direttore creativo della Looping, illustrando il progetto che vedrà lo spazio espositivo allestito presso Fuorisalone, popolarsi degli oggetti creati dalle aziende partecipanti. Ogni pezzo sarà illuminato in maniera dedicata e verrà sistemato un grande schermo per raccontare attraverso video aziendali, storie di cave e di tradizioni.
Verrà costruito un percorso curato nei minimi dettagli: sarà diffusa nell'aria un'essenza creata appositamente per ricordare il marmo e verranno riprodotti suoni e rumori di cava. Dovranno essere coinvolti quindi tutti i sensi, per emozionare i potenziali consumatori, i designers e la stampa specializzata.
Un altro tassello importante del progetto sarà quello di far partire una campagna pubblicitaria mirata, utilizzando sia la comunicazione social e sia i quotidiani più importanti come il Corriere della Sera: «Ci saranno visitatori selezionati: dai clienti internazionali interessati al settore -assicura Dadda infatti- ai più importanti studi di architettura».
Una volta creati i contatti con l'ambiente internazionale di Milano, partiranno le altre tappe del percorso: a giugno le aziende partecipanti al Fuorisalone, riproporranno l'allestimento milanese nel centro storico di Carrara e tutte le altre aziende che vorranno partecipare verranno inserite nel progetto; saranno inoltre organizzati incontri con i clienti internazionali; a luglio sarà invece la volta di Pietrasanta che accoglierà gli allestimenti presentati a Milano e a Carrara.
E infine a giugno e a settembre ci sarà la Fiera di Carrara, durante la quale, i clienti internazionali intercettati nei mesi precedenti, potranno incontrare le aziende in uno spazio allestito appositamente in Fiera per approfondire la conoscenza e nel pomeriggio IMM organizzerà visite da parte dei clienti internazionali presso le aziende del territorio.
«Bisogna cambiare il modo di comunicare e i progetti da proporre-afferma Luca Figari il direttore di IMM-se facciamo vedere il nostro materiale, se mostriamo ai professionisti cosa si può fare con il marmo, noi vinciamo sempre".
E già alcuni imprenditori si dicono soddisfatti dell'iniziativa: «Si va finalmente nella direzione giusta»asserisce infatti Stefano Braccini socio di Fibre Srl.
Gli fa eco Paolo Majello amministratore di Errebi Marmi:
«Noi parteciperemo sicuramente, dobbiamo metterci in gioco».
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