Il Tirreno

Marianna, la rafting girl che vuole l'oro

di Alessandro Tabarrani
Marianna, la rafting girl che vuole l'oro

L’atleta carrarese vola ai Mondiali di Dubai dopo i successi europei. «Possiamo vincere»

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CARRARA. Sovente una passione nasce così: per gioco, per scherzo, per curiosità o, per così dire, per uggia. Tanti campioni dello sport si sono avvicinati alle rispettive discipline quasi per caso, salvo poi diventare dei veri e propri punti di riferimento a forza di conquistar medaglie e successi, successi e medaglie. Per certi versi, è quello che sta accadendo, anzi, è già accaduto, alla giovanissima campionessa di rafting (uno di quegli sport non proprio usuali in cui cimentarsi, ma estremamente affascinante), Marianna Tedeschi, che nei prossimi giorni raggiungerà Dubai per partecipare ai mondiali, in programma dal 1 al 5 novembre, assieme alla Nazionale Azzurra.

Carrarese doc, a soli 25 anni vanta già un titolo europeo conquistato con le compagne in Bosnia l'anno scorso, battendo nazioni che, sulla carta, avrebbero dovuto fare un sol boccone delle nostre ragazze. Ora il sogno è conquistare il titolo iridato. «Mi sono avvicinata al Rafting a Brugnato sul fiume Vara - ha spiegato Marianna - durante una gita con la famiglia nel Centro Sport Avventura. Mi è piaciuto subito e ho iniziato nel 2010 prima come amatore e poi sono passata al professionismo affrontando con la squadra di Brugnato i campionati italiani. Un percorso che mi ha portato in nazionale». E, che piaccia o no, per arrivare ad essere un elemento fisso del clan azzurro ci vuole talento... tanto talento. «Il rafting è adrenalina che si prova scendendo un fiume, non avrei mai pensato di poter arrivare a questo punto - ha proseguito la "Rafting Girl" carrarese -. Mi piace tanto questo sport anche perché mi permette di viaggiare molto e spero che possa diventare anche un lavoro vero e proprio, magari come guida vera e propria in futuro. E poi sto frequentando Scienze Motorie all'università, diciamo che ho unito l'utile al dilettevole».

Questa disciplina, che comprende Sprint, Slalom, Discesa e Testa a Testa nelle sue specialità, non è ancora molto sviluppato in Italia. «Vorrei far capire che il Rafting è alla portata di tutti - ha aggiunto Marianna - e che è sbagliato pensare che sia uno sport pericoloso. Esiste una Federazione che ci segue in tutto e che ci tutela attraverso i suoi controlli, ai giovani dico che il Rafting è invece molto divertente, mi piacerebbe che anche in Italia potesse prendere sempre più piede».

Intanto ci pensa lei, assieme alle sue compagne, a regalare tante soddisfazioni agli appassionati del Belpaese. «L'anno scorso abbiamo vinto la medaglia d'oro agli Europei in Bosnia - ha aggiunto ancora l'atleta carrarese -, è stata una grande impresa perché non partivamo certo favorite dinanzi a grandi nazionali. Invece ci siamo riuscite conquistando l'oro nello Slalom, un secondo posto nel Testa a Testa e un terzo posto nello Sprint. Alla fine grazie al punteggio complessivo abbiamo vinto la competizione; è stato bellissimo». Un primo, grande passo verso la medaglia d'oro mondiale. «Sarebbe stupendo e abbiamo le possibilità di fare qualcosa di importante a Dubai - ha ribadito Marianna - anche perché ci siamo allenate molto a Ivrea in un canale simile a quello che dovremo affrontare. Siamo una squadra molto unita che lavora assieme da tempo, è fondamentale conoscersi bene nel Rafting e chissà che non si riesca a fare un altro miracolo come avvenuto in Bosnia. Quale specialità preferisco ? Direi lo Slalom che è anche quella nella quale ci esprimiamo meglio a livello di squadra, una specialità dove conta molto la tecnica più che la forza».

I prossimi mondiali a Dubai, vedranno la partecipazione di 17 squadre, il maggior numero di sempre. «Sarà bellissimo confrontarsi ancora con squadre molto forti - ha concluso la "Rafting Girl" -. Speriamo che un giorno il Rafting diventi anche disciplina olimpica, sono già state presentate delle proposte, vedremo come finirà. Intanto vorrei ringraziare il Centro Sport Avventura di Brugnato, il Rafting Sesia, la società per cui gareggio attualmente, il Kayak Brugnato e, naturalmente, la Federazione Italia Rafting per tutto l'appoggio che riceviamo». Il sogno continuerà nella splendida cornice di Al Ain a Dubai.

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