La protesta
Arrivano altri 8,2 milioni «Ora il Waterfront si fa»
Nuovi stanziamenti, finanziato il 90% dei lavori per l’ampliamento del porto Sarà riqualificata l’intera area e costruita la nuova passeggiata sulla diga foranea
CARRARA. Ancora 8,2 milioni di euro per il progetto Waterfront che, adesso, ha i numeri per entrare nella fase esecutiva. Lo annuncia il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, riferendo che il 20 ottobre, alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome, è stato approvato un finanziamento di 8 milioni e 200 mila euro da destinare ai lavori di riorganizzazione ambientale e funzionale dell’interfaccia Porto-Città di Marina di Carrara.
«Avevamo assunto un impegno con la città e lo abbiamo mantenuto. Questo intervento favorirà la creazione di un bacino portuale turistico collegato al porto commerciale per un’idea più moderna della portualità che svilupperà sinergie permanenti tra città e porto», ha dichiarato Nencini, aggiungendo che in questo modo, «quello di Marina di Carrara avrà la possibilità di divenire un polo nautico dalla forte valenza turistica e attestarsi come un modello di riqualificazione da seguire».
Non meno entusiasta il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, che parla apertamente di una svolta per la realizzazione del Waterfront. «Con i 13 milioni già stanziati dalla Regione Toscana e i 9 nelle disponibilità dell’Autorità Portuale adesso abbiamo risorse per 30 milioni di euro. Questo ci permette di passare alla fase esecutiva» ha spiegato il primo cittadino confermando che adesso l’Autorità portuale potrà bandire una gara per l’affidamento della progettazione esecutiva di tutti i lotti previsti, da viale Zaccagna alla diga foranea sul molo di ponente. Il sindaco ricorda che il progetto preliminare prevedeva opere per 34 milioni di euro: questo significa che i 30 milioni di euro “in cassa” sono sufficienti a realizzare quasi il 90 per cento dell’intervento. Ovviamente i costi sono destinati a “ballare”, tra progetto esecutivo e gare di appalto. Resta il fatto che adesso ci sono le risorse sufficienti a entrare nel “vivo” della progettazione, così come sancito nel protocollo di intesa di un anno fa. «È una grossa soddisfazione: dopo aver perso i famosi 25 milioni 3 anni fa perché non c’era un’idea condivisa. Adesso abbiamo un ampio e solido accordo sia sulla parte urbana che sulla riqualificazione di viale da Verrazzano» aggiunge Zubbani.
Uno dei capitoli – a questo punto pochi - su cui ancora restano pareri discordanti è quello che riguarda la foce del Carrione: solo qualche settimana fa il consiglio regionale ha approvato una mozione di Giacomo Giannarelli, consigliere carrarese del Movimento 5 Stelle, per escludere dai finanziamenti previsti nell’accordo di programma «tutte le opere infrastrutturali di ampliamento verso il mare, come lo spostamento della foce del Carrione», sollevando dubbi sull'efficacia di questo intervento. Il riferimento è al “pennello” ovvero al molo guardiano di 120 metri che prolungherebbe lo sbocco in mare del torrente evitando cosi - secondo alcuni tecnici - la formazione della barra di foce, l’accumulo di detriti nel punto in qui le acque del Carrione incontrano quelle del mare. «Il preliminare del progetto Waterfront prevedeva la sistemazione della foce del Carrione con il famoso pennello. Questo tema adesso è affrontato dagli studi commissionati sulla sistemazione idraulica del torrente. Nelle prossime conferenze dei servizi con i vari enti interessati si verificherà se il molo guardiano è un’opera condivisa e giudicata utile per evitare la barra di foce e se confermarlo all’interno del Waterfront o se lasciare questo capitolo al Masterplan per la messa in sicurezza del Carrione» ha precisato il sindaco. L'arrivo di questi 8,2 milioni è dunque una boccata di ossigeno per il Waterfront i cui i tempi di realizzazione restano comunque lunghi: «Non sarò davvero io a posare la prima pietra del Waterfront. Sono comunque contento di lasciare a chi mi succederà un finanziamento certo e una progettazione esecutiva» ha concluso il Zubbani scherzando sul fatto che, dopo l’addio alla carica di sindaco, la prossima primavere, la sua aspirazione sarà quella di farsi una passeggiata sulla nuova diga foranea del molo, realizzata proprio con il Waterfront.
Cinzia Chiappini
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