Il Tirreno

Stazione: buio, droga e risse a bottigliate

Stazione: buio, droga e risse a bottigliate

Una notte nello scalo ferroviario tra sbandati e binari senza luce. E tornano lo spaccio di cocaina e la prostituzione

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MASSA. Quando cala il buio, la zona della stazione diventa terra di nessuno. Dalle 19 in poi sul primo binario dello scalo ferroviario si ritrovano gli sbandati che per tutto il giorno si muovono nei paraggi. In cerca di ristoro, ma anche per divertirsi un po’: sono nordafricani perlopiù. E molti di loro alzano il gomito. E questo in più di un’occasione ha scatenato risse a colpi di bottiglia in mezzo ai pendolari che aspettano i convogli.

Binari al buio. Da alcune sere la situazione è peggiorata, dato che il secondo binario, quello che accoglie i treni diretti al nord, spesso rimane al buio. Probabilmente per un guasto. Non si vede nulla. L’altra sera un uomo che stava attendendo il treno Intercity per Ventimiglia, come sempre in ritardo, si è ritrovato da solo insieme a una decina di senzatetto. Non è successo nulla, ma lui si è spaventato al punto tale che appena è riuscito ad allontanarsi qualche metro da quel gruppetto ha chiamato le forze dell’ordine chiedendo se potevano inviare una pattuglia per identificare quelle persone perché non si sentiva tranquillo. Ma ovviamente, dato che non stava succedendo nulla, la pattuglia non è arrivata. Un’altra volta, di giorno però, uno sbandato si è messo a urlare davanti a un bambino che si trovava sul passeggino spinto dal padre. Il piccino è rimasto terrorizzato dalla paura e il genitore per tutta risposta ha aggredito il clochard per quello che aveva fatto.

Le risse. Sono all’ordine del giorno le zuffe in stazione. L’ultima due sere fa: qualche urlo e un fuggi fuggi senza conseguenze. A volte però le liti si trasformano in vere e proprie risse, come è accaduto qualche settimana fa: mentre i pendolari attendevano i convogli è scoppiata una baruffa tra extracomunitari. Almeno cinque uomini che se le davano di santa ragione e si scagliavano bottiglie e pietre da una parte all’altra. Rischiando di colpire anche chi non c’entrava nulla con la loro disputa. Ma la cosa peggiore che facevano era attraversare i binari, con i treni che erano in prossimità dello scalo. Mettendo in pericolo la sicurezza della stazione. Qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine e polizia e carabinieri erano intervenuti per cercare di identificare i responsabili, anche se questi avevano fatto di tutto per disperdere le loro tracce. Perlopiù trovando riparo in piazza IV Novembre, sulle panchine dei giardini. Qualcuno era stato fermato, ma senza elementi non era stato possibile fare nulla. Era l’ennesimo episodio, proprio in mezzo a chi utilizza il treno per spostarsi. Da allora nulla è cambiato, anzi sono sempre le stesse persone di quella sera a creare scompiglio e a infastidire i pendolari. Tanto al massimo vengono identificati dalle forze dell’ordine senza alcun provvedimento.

Spaccio e prostituzione. Ma fossero soltanto le risse. Spaccio e prostituzione sono due fenomeni presenti in piazza IV Novembre,. C’è stato un giro di vite che ha messo un po’ d’ordine, ma non ha cancellato del tutto cocaina, eroina e lucciole. Queste ultime sono molto giovani e di nazionalità spesso romena. Gli spacciatori invece sono nordafricani, marocchini e tunisini. Il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti in questi giorni sta raccogliendo le firme - al momento è arrivato a circa settecento - per dire basta a questo degrado. I cittadini stanno rispondendo, anche se hanno perso la fiducia nelle istituzioni.

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di Redazione web