Gioco
Nca, tornano il sereno e le commesse
Buone notizie dal tavolo ministeriale, scongiurati i 40 esuberi e in porto arriva il mega yacht di Armani per il refitting
CARRARA. Schiarita sulla vertenza Nca. Ieri nel corso del tavolo al ministero dello Sviluppo il gruppo di Giovanni Costantino ha annunciato che non sono previsti esuberi e di avere commesse che garantiscono piena occupazione fino al 2019. La soddisfazione dei sindacati e del sindaco zubbani: “Adesso si volta pagina”.
I 40 esuberi ventilati a giugno non ci sono più e la proprietà non ha intenzione di licenziare nessuno. Anzi. Per un anno e mezzo almeno avrà bisogno di tutte le maestranze attualmente alle dipendenze del cantiere per costruire gli 8 megayacht già acquisiti e procedere al refitting di altre 7 barche, incluso lo yacht di lusso dello stilista Giorgio Armani già ormeggiato a Marina di Carrara.
Un’attività su cui Nca punta molto visto che il fatturato “perso” con l’addio alla produzione navalmeccanica, sarà compensato proprio con l’opera di ristrutturazione e rinnovo di imbarcazioni già costruite. E’ questo in sintesi il messaggio che la delegazione inviata a Roma da The Italian Sea Group del patron Giovanni Costantino ha consegnato al ministero dello Sviluppo dove ieri mattina si è tenuto un delicato incontro con enti locali e sindacati.
A rappresentare la nuova proprietà del Cantiere, l’amministratore delegato Giuseppe Taranto che, sgomberato il campo dagli esuberi e snocciolati i numeri confortanti sui carichi di lavoro, ha garantito anche la massima disponibilità dell’azienda a migliorare i rapporti con le maestranze e con le ditte dell’appalto, fornitori inclusi.
Con le aziende del territorio, si aprirà addirittura un tavolo di confronto, alla presenza delle associazioni di categoria. Nel frattempo continuerà la caccia ai nuovi carichi di lavoro, nel settore dei grandi yacht e del refitting, in modo da dare continuità a una realtà che – hanno ricordato dalla delegazione – ha già investito sul territorio 18 milioni di euro. Notizie decisamente confortanti dunque che erano nell’aria da settimane: «Sapevo che il clima era cambiato ma volevo che tutto fosse spiegato al Ministero, proprio dove alla fine del 2012 era stato sancito l’arrivo di Costantino» rivela il sindaco di Carrara Angelo Zubbani.
Secondo il primo cittadino, oggi, «dopo 10 anni di conflittualità possiamo dire finalmente che si apre una fase nuova».
Soddisfatti anche i sindacati di categoria che parlano apertamente di una svolta nella vertenza. Secondo Michele Folloni di Fit-Cisl, «finalmente un incontro dall’esito positivo che ci permette di ben sperare sul futuro. Siamo convinti che da oggi si possa voltare pagina: speravo in un segnale positivo per questa vertenza così lunga e delicata».
Positivo anche il commento di Giancarlo Leorin, di Uilm-Uil: «Siamo molto positivi, questa deve essere la svolta che consente una permanenza serena del gruppo di Giovanni Costantino sul nostro territorio. Noi ci auguriamo che si torni a credere nelle grandi aspettative che aveva sollevato con il suo arrivo. Siamo pronti ad andare avanti nel confronto». Buone notizie che secondo Luisa Pietrini di Fiom-Cgil sono anche il frutto del lavoro svolto dal suo sindacato in questi mesi: «Siamo arrivati alla cancellazione degli esuberi perché quando questi sono stati ventilati abbiamo dato battaglia e fatto pressione. Accogliamo positivamente la notizia di nuove commesse e terremo la situazione sotto controllo».
Per fugare tutte le ombre adesso la la proprietà dovrà formalizzare i contenuti dell’incontro di ieri nel nuovo report da consegnare al Comitato Portuale. L’obiettivo ovviamente è quello di chiudere la partita sul “riesame” della concessione trentennale, messa in discussione nel corso dell’estate nella fase più scottante della vertenza.
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