Il Tirreno

Minaccia ristoratore col coltello e ordina: «Una pizza e una birra»

Minaccia ristoratore col coltello e ordina: «Una pizza e una birra»

Arrestato cinquantenne dopo un maldestro tentativo di rapina al “Bon Ton” di Avenza. Il titolare del locale: «Quando ha minacciato un cliente e insultato una signora ho chiamato il 112»

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CARRARA. Ha tentato di rapinare una pizzeria armato di un coltello da cucina, ma il pizzaiolo ha approfittato di un momento di distrazione del malvivente per chiamare i carabinieri e mettere fine a quei minuti da incubo che lui e i clienti stavano vivendo. Il rapinatore, già conosciuto dalle forze dell'ordine per i Daspo che ha preso allo stadio, è stato arrestato. È un cinquantenne che attualmente si trova anche senza occupazione.

Il suo tentativo di rapina alla Bon Ton di Avenza è stato decisamente maldestro: è entrato nel locale brandendo il coltello e si è avvicinato a un dipendente facendosi consegnare una pizza e una birra. Il ristoratore non ha battuto ciglio, tentando soltanto di tenerlo calmo. Ma la situazione è mutata quando il cinquantenne ha rivolto le sue attenzioni verso un cliente. Anche qui brandendo la lama si è avvicinato all'uomo che stava seduto al tavolino a mangiare e lo ha minacciato chiedendogli dei soldi. Ma facendo questo ha perso di vista il pizzaiolo, che è riuscito ad allontanarsi quel tanto che bastava per prendere lo smartphone e chiamare il 113. Hanno risposto i carabinieri di Avenza che hanno inviato immediatamente una loro pattuglia al ristorante.

Appena è arrivata la macchina con i lampeggianti il malvivente ha abbandonato tutto quello che aveva raccolto e ha tentato di darsela a gambe. Ma pure qui la sua azione non è stata un successo, dato che i militari lo hanno bloccato e disarmato senza dargli il tempo di fare un centinaio di metri. Il titolare della pizzeria Bon Ton, Stefano Zambelli, arrivato appena in tempo, racconta quei momenti: «Era davvero ingestibile, non era completamente in sé. Forse aveva bevuto. Se si fosse limitato a chiederci una pizza la cosa sarebbe finita lì, ma poi se l’è presa con un cliente minacciandolo e ha insultato anche una donna che era nel locale. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine perché abbiamo avuto timore che potesse fare qualcosa di peggio».

Ma le scorribande non finiscono qui. Era stato deciso di tenerlo ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, ma dopo tutto quello che aveva combinato invece di restare a casa il cinquantenne ha pensato bene di andarsi a fare un giro la sera seguente. È stata una pattuglia del radiomobile di Carrara a sorprenderlo per le vie del centro e a chiedergli conto della sua presenza, dato che gli stessi militari sapevano quello che era successo ventiquattro ore prima. Lui non ha saputo fornire alcuna giustificazione, dato che non era autorizzato a mettere il naso fuori dal suo appartamento prima di vedere il giudice. Ed è stato portato nel carcere di via Pellegrini. E lì resterà per un po', come ha deciso  il gip esaminando la sua evasione.

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di Redazione web