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Gaia e le 14 assunzioni: «Il concorso è a regola»

Uffici di Gaia a MAssa
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Uffici di Gaia a MAssa

Massa, la società risponde alle accuse del consigliere comunale Stefano Benedetti E assicura: non ci sono stabilizzazioni, né i vincitori sono predeterminati

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MASSA. Per Stefano Benedetti qualcosa non torna nel concorso bandito da Gaia per 14 assunzioni. Il consigliere comunale ipotizza, infatti, che non tutti i posti siano destinati a neo assunti, ma che alcuni di questi vengano occupati con la stabilizzazione di precari a cui - per parafrasare - sarebbe garantita, nell’attribuzione del punteggio, una corsia preferenziale.

Secca la replica di Gaia che a sentirsi puntare il dito contro proprio non ci sta, certa - spiega - che la procedura sia stata bandita nel pieno rispetto delle regole: «Il concorso - scrive Gaia in una nota - è assolutamente in regola e sarà espletato nella più completa trasparenza».

Poi un dato: «Sono pervenute 3.767 domande. Un numero considerevole che sarà nei prossimi giorni analizzato per confermarne la validità e la completezza. Tutti i candidati con i requisiti saranno ammessi alle prove concorsuali che terranno conto sia dei titoli che degli esiti delle prove. Successivamente, Gaia passerà alla comunicazione degli ammessi e della data per la prova preselettiva pubblicando i dati sul suo sito». La società smentisce categoricamente che la selezione sia finalizzata alla stabilizzazione di soggetti già individuati: «Il concorso sarà articolato - spiega il gestore idrico - in tre fasi: preselezione, prova scritta e prova orale. Per la prima fase, nel bando sono equiparati il superamento della prova attitudinale (la preselezione) e il possesso di tecnica ed esperienza specifica nel settore. Questo, ai soli fini della preselezione, è ragionevole, in quanto soggetti che hanno già operato nel settore dei servizi pubblici per almeno due anni, come previsto nel bando, hanno maturato esperienza tecnica e acquisito requisiti attitudinali certamente equiparati, se non superiori, al superamento della prova preselettiva». Poi Gaia spiega nel dettaglio come verrà gestita la procedura concorsuale: «Nella seconda fase entrambe le tipologie di concorrenti, sia quelli con esperienza sia quelli che hanno raggiunto l’idoneità nel test di preselezione, sono ammessi a sostenere le prove successive, senza alcuna riserva, differenza o preferenza. La preselezione non prevede un numero massimo di ammessi alla fase successiva, ma saranno ammessi tutti i candidati che risulteranno idonei al test, secondo i criteri che verranno illustrati in sede di svolgimento della prova. Nella partecipazione alla seconda e terza fase conclusiva, che costituiscono la “selezione vera e propria”, le due tipologie di concorrenti sono identiche e non sono distinguibili in nessun modo, così è impossibile riconoscere la loro provenienza».

Poi il punto sui requisiti: «Infondate appaiono anche le accuse sulle altre fasi della selezione. Il bando assegna al requisito dell’esperienza maturata nei settori specifici un massimo di 12 punti su 100. Gli altri punteggi derivano: 40 dalla prova scritta, 40 dalla prova orale, 8 dalla partecipazione a corsi di informatica. In parole semplici: tutti i candidati con esperienza ammessi alle prove di selezione possono acquisire, al massimo, il 12% di vantaggio rispetto a coloro che non hanno maturato alcuna esperienza, mentre 80 punti sono affidati alla capacità del candidato di superamento delle prove scritte ed orali. È evidente, quindi - conclude Gaia - che i vincitori usciranno dal superamento delle prove di selezione e dalla valutazione dei titoli (esperienza e capacità informatiche) senza alcuna predeterminazione».

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