Gioco
Carrara, addio al patron del ristorante "Maurin"
Si è spento a 77 anni Valentino Bernardeschi: una vita in trattoria e la passione per la Juve
CARRARA. Una vita passata dietro al bancone della trattoria di famiglia, in via Fiorino, alla Piombara. E due grandi passioni, per le lasagne al forno e per la Juventus. Era un uomo semplice, e molto amato Valentino Bernardeschi, per tutti “Maurin”: se ne è andato a 77 anni, a seguito di una malattia.
Bernardeschi era titolare della pensione trattoria Maurin che lo zio Corrado Piccini aveva fondato nel 1952 e dove aveva iniziato a lavorare a dieci anni, insieme alla madre. Con Valentino, detto Maurin (nomignolo dello zio che aveva fondato lo storico locale di via Fiorino), se ne va un pezzo di storia della città.
In quel locale a due passi dal cimitero di Turigliano e dal viale XX Settembre, hanno trascorso ore spensierate intere generazioni di carraresi e lo hanno frequentato persone popolari della nostra città e personaggi illustri. Uno su tutti il presidentissimo della Juventus, Giampiero Boniperti. Valentino, da grande tifoso bianconero, lo aveva incontrato a Forte dei Marmi, nel 1985, dove la squadra era in ritiro prima della partita con il Pisa. E con la sua simpatia e la sua grande passione sportiva era riuscito a scalfire la riservatezza del “presidente” per antonomasia e portarlo, in gran segreto, nel locale di via Fiorino. Un incontro mantenuto nel più stretto riserbo: Valentino non ne parlò con nessuno, per anni. E quella bottiglia di Brunello di Montalcino d’annata, bevuta insieme a un pezzo di pane e formaggio, nella trattoria di famiglia, è rimasta uno dei ricordi più cari per Valentino.
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«Per lui la Juventus è stata una autentica passione - ricorda il figlio Gianluca che, sulle orme delle tradizione, si occupa del locale di famiglia arrivato con lui alla terza generazione - Anche nell’ultimo periodo, nonostante la malattia che lo aveva debilitato, non mancava mai di chiedermi: ma cosa al’ha fat la Juve? Al’ha giocat ben?». Grande tifoso ma anche grande amante delle cose belle. Valentino Bernardeschi (sì il cognome è proprio quello e il nonno dell’attaccante della Fiorentina Federico Bernardeschi è cugino di Valentino) era noto anche per la sua innata eleganza che trovava la sua massima esaltazione nell'arte di fare il nodo della cravatta. Sapeva fare il nodo adatto per ogni tipo di cravatta e molti, nel giorno delle nozze- ricordano i figli - venivano a farselo fare da lui.
Anni fa aveva anche scritto un libro di poesie in carrarino assieme al cugino Angelo Franceschini ed amava raccogliere oggetti particolari della storia della città. Valentino- Maurin lascia un vuoto non solo nella famiglia ma nell'intero quartiere e nell'intera comunità di Carrara. Lo piangono i figli Gianluca e Carlo lo piangono assieme alla mamma Giovanna Garella. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16 presso la chiesa del cimitero di Turigliano.
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