Gioco
Palloncini colorati e musica per dire addio ad Eleonora
Tanta commozione al funerale della giovane volontaria della pubblica assistenza L’ultimo saluto sulle note di “Ti lascerò” di Leali e Oxa e “A modo tuo” di Ligabue
FIVIZZANO. Un lancio di palloncini colorati con sottofondo le canzoni preferite, un lungo applauso e poi il suono della sirena dell’ambulanza della pubblica assistenza Avis. Così ieri i parenti e gli amici hanno salutato la cara Eleonora Luisi nel suo ultimo viaggio all’interno della bara bianca costellata di frasi di saluto scritte a mano da chi le ha voluto bene.
Eleonora aveva solo 25 anni e per dirle addio i famigliari e gli amici più stretti, terminata la cerimonia funebre officiata dal parroco cittadino Don Bernardo Marovelli all’interno della chiesa prepositurale, hanno organizzato all’esterno, in piazza Medicea, un momento di raccoglimento riascoltando assieme a lei le canzoni “Ti Lascerò” di Leali e Oxa e la versione di “A Modo Tuo” di Ligabue. Il tutto diffuso dai potenti altoparlanti di una delle vetture schierate del Magnitudo Tuning Club, che piaceva tanto a Eleonora. E poi il lancio dei palloncini a simboleggiare la salita in cielo degli angeli e le sirene, che suonavano in segno di omaggio per la scomparsa della volontaria della pubblica assistenza, hanno fatto scendere lacrime di commozione a tutti i presenti. In tanti hanno voluto salutare questo angelo volato via troppo presto, tra loro spiccavano le divise blu e arancioni dei volontari della pubblica assistenza Avis di Fivizzano, sempre sensibili in occasioni come queste, che durante la cerimonia religiosa le hanno dedicato la preghiera del volontario.
E poi i tanti amici di famiglia, molti provenienti da Marina di Massa, luogo del quale è originaria la famiglia, che si sono stretti alla mamma Fabia, ad Alessandra, papà Marco e al fratello e alla sorella, in un momento così difficile per loro. E c’erano tanti giovani, forse i più provati per questo addio così ingiusto, tra loro anche gli amici del Magnitudo. Da piazza Medicea il feretro è stato trasportato a spalla nella chiesetta della Misericordia di Via Labindo dove vi rimarrà fino ad oggi per poi proseguire per Livorno per la cremazione.
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