Gioco
Cartella digitale e mega angiografo: tecnologia al Noa
MASSA. Ormai è assodato: i vecchi reparti non ci sono più. I pazienti vengono accolti nelle varie aree in base alla complessità della patologia e delle terapie a cui devono essere sottoposti. Così ci...
MASSA. Ormai è assodato: i vecchi reparti non ci sono più. I pazienti vengono accolti nelle varie aree in base alla complessità della patologia e delle terapie a cui devono essere sottoposti. Così ci sono pazienti cardiologici in terapia intensiva (la vecchia rianimazione), in subintensiva (lì è accolta la unità coronarica), in polispecialistica per un totale di 22 posti.
Il dottor Giuseppe Arena, primario di cardiologia, sta verificando la terapia somministrata ad un paziente ricoverato in un’unità coronarica: non ha fogli e foglietti, non apre cartelle. È davanti ad uno schermo (in sub intensiva ce n’è uno per ogni letto), digita un paio di pulsanti e di fronte a lui compare il quadro del paziente: nome, cognome, patologia, decorso, quali medicine sono state somministrate, da chi e in che quantità. «Tutto tracciabile - sintetizza il medico - e la cosa riduce enormemente il rischio di errori». È la rivoluzione tecnologica: cartella clinica digitale, wi-fi e schermi touch-screen. È prevista per l’intero ospedale, ma è già realtà in terapia sub intensiva e in unità coronarica. Tecnologia nelle cartelle cliniche, ma non solo: all’ospedale delle Apuane è arrivato un angiografo di ultimo livello. Una macchina da 700.000 euro.
E, a pochi passi dall’unità coronarica, è stata allestita la sala angiografica. Una strumentazione all’avanguardia per un reparto, la cardiologia apuana, che si conferma di eccellenza.
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