La protesta
Una diagnosi sempre più rapida della patologia
Fondamentale nella cura di tutte le malattie è la diagnosi precoce. Perché se capisci presto di cosa si tratta, la possibilità di intervenire con effetti positivi aumenta. E la necessità di diagnosi...
Fondamentale nella cura di tutte le malattie è la diagnosi precoce. Perché se capisci presto di cosa si tratta, la possibilità di intervenire con effetti positivi aumenta. E la necessità di diagnosi precoce aumenta con l’aumentare della gravità della malattia. Facile capire, quindi, che individuare la causa della meningite e l’eventuale ceppo del batterio consente di definire una cura in tempi rapidi. In questo ha rappresentato una vera rivoluzione il metodo messo a punto dal reparto di immunologia e pediatria internistica del Meyer da Massimo Resti e Clauda Azzari. «Quel metodo - spiega la dottoressa Giuseppina Ghiselli (nella foto), del dipartimento di prevenzione e igiene dell’azienda sanitaria - consente, infatti, di individuare il Dna del batterio nei liquidi del paziente (liquor o sangue) e di farlo in tempi brevissimi», senza mettere il batterio a coltura. Non serve, quindi, che quel batterio sia vivo per identificarlo. Una metodica, questa, applicata anche in patologie diverse dalle infezioni delle meningi, ma che proprio sulle meningiti ha dato i suoi risultati più importanti.
Oggi, quindi, i identificati i sintomi, i tempi per una diagnosi esatta della meningite e del ceppo del batterio che l’ha causata sono brevi. Un aiuto importante nella cura della malattia.
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