Gioco
Soldi tedeschi per il monumento
Da Engelsbrand in arrivo una sottoscrizione per il restauro di un’opera legata alla memoria delle stragi naziste
FIVIZZANO. Il borgomastro di Engelsbrand , Bastian Rosenau, invierà una donazione al Comune di Fivizzano per contribuire a ristrutturare un monumento legato alla memoria della stragi naziste.
Il borgomastro, che prima aveva attribuito un riconoscimento ad un ex Ss - nessuno in paese sapeva del suo passato, anzi godeva di grande considerazione nella comunità - e poi glielo aveva revocato dopo la lettera del sindaco Grassi, lo aveva comunicato nell’estate scorsa durante la sua visita a Fivizzano su invito dello stesso grassi.
Aveva chiesto al sindaco di Fivizzano di indicargli un edificio collegato alla Memoria di quei tristi avvenimenti che abbisognava di ristrutturazione urgente. Era intenzionato a raccogliere una somma di denaro nel suo paese assieme ai colleghi del consiglio comunale e inviarla a Fivizzano per questo scopo.
Grassi in quella occasione riferì che c’era una struttura che accusava i segni del tempo e che avrebbe avuto bisogno di qualche riparazione. Passati alcuni mesi da allora la proverbiale precisione germanica si è manifestata sulla scrivania del sindaco Grassi con una lettera del borgomastro Rosenau.
Nella missiva, così come comunica il Comune c’è scritto «caro collega Grassi, sono a chiederti le coordinate bancarie del tuo Municipio in quanto il nostro consiglio comunale ha deciso d'inviarvi una donazione per un determinato importo, per contribuire ai lavori di ripristino-manutenzione sull'immobile da te indicato al momento della nostra partenza. Questa donazione viene effettuata a dimostrazione della nostra gratitudine per la cordiale ospitalità riservata alla nostra delegazione durante la visita a Fivizzano» .
Un gesto nobile – l’ha definito il sindaco Grassi «con cui non s'intende riparare con denaro a quanto avvenuto , ma concepito per rafforzare il principio di solidarietà, accoglienza e conoscenza fra i nostri popoli. E per saldare il ponte di amicizia che ormai s'è creato fra Fivizzano, in Italia ed Engelsbrand in Germania». Acqua passata l’episodio dell’onorificenza. Il borgomastro non sapeva che quel “bravo cittadino” era stato un soldato delle Waffen-SS, sergente in uno dei reparti più sanguinari, quello comandato da Walter Reder, il battaglione responsabile dei massacri più efferati. Quel sergente ebbe un ruolo attivo nelle stragi compiute dal battaglione. Tanto da essere definitivamente condannato, in Italia, a due ergastoli: per Marzabotto e per Fivizzano (nel territorio del Comune furono più di 400 le persone uccise dai nazisti).
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