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La Cgil apuana si schiera per il No

La Cgil apuana si schiera per il No

Gozzani in linea con la Camusso: questo governo è contro i lavoratori

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MASSA. Entra nel merito della campagna referendaria la Cgil di Massa Carrara che non ci sta a "macchiare" di politica un referendum secondo lei troppo importante per i cittadini. Un referendum a cui dice "no" perché "il Senato non sarà più eletto dai cittadini e la sua composizione non garantirà l'adeguata rappresentanza di Regioni e autonomie; con la modifica del Titolo V troppi poteri in materia legislativa finiranno nelle mani del Governo e non più del Parlamento; si moltiplicherà il rischio contenziosi, perché il superamento del bicameralismo perfetto sarà vanificato dalla moltiplicazione dei procedimenti previsti; verrà meno il bilanciamento dei poteri, perché presidente della Repubblica, giudici della Corte costituzionale e componenti del CSM di nomina del Parlamento saranno subordinati alla legge elettorale".

«Un attacco alla democrazia- incalza il segretario confederale Paolo Gozzani-; un referendum che ha l'obiettivo di indebolire la Costituzione e che contribuirà ad accentrare ancora più potere sulle imprese a discapito dei lavoratori».

Il sindacato più importante e numeroso d'Italia, anche in Provincia di Massa Carrara, aggiunge questo referendum alla lunga schiera di "fallimenti" del Governo Renzi e di un Pd che non è più in grado, secondo la Cgil, di rappresentare la sinistra: «Qui a Massa Carrara- spiega Gozzani- abbiamo a che fare con tutti i mali delle riforma delle pensioni e dell'attuale Ape, da cui rimangono fuori tutti i nostri soggetti più deboli: i giovani, gli stagionali, i cavatori, i lavoratori licenziati post crisi, con soli 36 anni di contributi. Nessuna agevolazione per nessuna delle nostre categorie a rischio. Siamo rimasti schiacciati da questo Jobs act, come dalla soppressione delle province».

"Le tematiche nazionali influiscono sulla pelle dei cittadini delle province- continua Gozzani- ; chiedemmo al sindaco Alessandro Volpi un assessorato al Lavoro, perché quando chiusero la Provincia ci trovammo privi delle figure deputate a parlare di lavoro con la Regione e con il governo centrale. Nessuno ci ha ascoltati».

Poi la campagna: «Non vogliamo strumentalizzare il referendum, ci concentriamo sui contenuti ed entriamo nel merito della riforma invitando i cittadini mercoledì 26 ottobre alle 9,30 a Firenze, per discutere della riforma costituzionale con la nostra segretaria Susanna Camusso, Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale e tanti altri ospiti; però è ovvio che tutti i nodi alla fine verranno al pettine- continua Gozzani-; in futuro ci misureremo sui contenuti e sosterremo chi ha a cuore gli interessi dei lavoratori. Chiederemo loro cosa ne pensano della Carta dei diritti, del lavoro attraverso i voucher, della legge sugli appalti. Chi muove interessi lobbisti o poteri forti, a cui noi abbiamo sempre guardato con disinteresse, chi insomma va da altre parti diverse dalle nostre, non potrà avere il nostro appoggio, ci sembra ovvio».

Manuela D’Angelo

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