Il Tirreno

Il libro è... in tavola ecco il Bancarella cucina

Il libro è... in tavola ecco il Bancarella cucina

Domenica al teatro della Rosa di Pontremoli lo “scontro” tra i sei finalisti Il presidente Tarantola: «Non ricette ma incontro tra gastronomia e letteratura»

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PONTREMOLI. Il libro è... in tavola con l'undicesimo Bancarella Cucina. Ormai siamo vicini all'ultimo appuntamento dell'anno per il Premio Bancarella che si terrà il 23 ottobre con la sezione dedicata al Bancarella Cucina. Un premio recente, la prima edizione si è tenuta nel 2006, ed infatti si tratta dell'ultimo nato dalla "costola" del Bancarella maggiore, ma che, nonostante i soli dieci anni di vita, già si è ritagliato uno spazio importante ed autonomo rispetto ai suoi "fratelli maggiori". Anzi, secondo Gianni Tarantola, presidente della Fondazione "Città del Libro" l'ente organizzatore del Bancarella, il Cucina (come viene definito in forma contratta e amichevole) è ormai diventato forse il premio letterario più sentito e partecipato visto il proliferare di libri che riguardano il mondo della cucina e affini. Anche se Tarantola tiene a rivendicare l'originalità e la ricercatezza che stanno alla base del percorso che porta poi alla decisione della sestina finale "siamo invasi da libri di ricette di ogni tipo e qualità. Sarebbe stato facile dare spazio a questa tipologia di volumi che incontrano anche molto successo nelle vendite. Ma il Bancarella, sin dalla nascita del Premio nel 2006, non ha cercato quella "comoda" strada ma ha voluto invece credere nell'incontro tra gastronomia e letteratura. Per questo abbiamo sempre cercato di portare alla serata finale del Bancarella Cucina opere che abbiano una storia, un racconto, una dimensione letteraria che si unisca al contesto culinario". Un'opera di discernimento che, secondo Tarantola, anche quest'anno è stata fatta in maniera encomiabile "devo dire che la sestina finalista di quest'anno è davvero di alto livello. I librai chiamati a dare il loro voto sono chiamati davvero ad una scelta ardua. Dimostrazione dell'ottimo stato di salute che da qualche anno sta attraversando questa tipologia di settore editoriale". Il momento clou del Premio avrà inizio alle 16 quando nel contesto del Teatro della Rosa si terrà la consueta tavola rotonda che coinvolgerà gli autori finalisti prima dell'operazione di scrutinio di voti per conoscere il vincitore della statuetta del San Giovanni di Dio tra i sei libri vincitori del Premio Selezione: "Cucine del territorio, La cucina piacentina" di Andrea Sinigaglia e Marino Marini (Tarka Editore); "Mangiare da Cristiani" di Massimo Montanari (Rizzoli); "Gli sbafatori" di Camilla Baresani (Mondadori); "La mia vita al burro" di Philippe Léveillé (Giunti); "Il cuoco Universale" di Grignaffini Andrea (Edizioni Marsilio); "Partigiani a tavola, storie di cibo resistente e ricette di libertà" di Lorena Carrara e Elisabetta Salvini (Fausto Lupetti Editore).

Riccardo Sordi

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