Il Tirreno

Assaltato dai calabroni che hanno fatto il nido a casa sua

di Roberto Bugliani
Assaltato dai calabroni che hanno fatto il nido a casa sua

MASSA. Una brutta avventura è capitata a Francesco Della Tommasina, ex dipendente del Comune di Massa, che nella mattinata di ieri mentre dopo aver aperto la porta per entrare in sala è stato...

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MASSA. Una brutta avventura è capitata a Francesco Della Tommasina, ex dipendente del Comune di Massa, che nella mattinata di ieri mentre dopo aver aperto la porta per entrare in sala è stato assalito da una nuvola di calabroni.

Francesco, dopo la morte della mamma, vive solo in Via Romagnano, e quella mattina aveva la necessità di entrare nella stanza della sala per controllare il funzionamento dei termosifoni. Aassalito all'improvviso gli insetti lopunzecchiavano in tutte le parti del corpo e il poveretto, non avendo niente a disposizione per difendersi ha reagito con calci, manate e coprendosi il viso per arrivare alla finestra per aprirla. Ma i danni ormai era fatto e meno male che Francesco avendo già subito qualche anno prima alcune punture da questi insetti era risultato immune al loro morso, altrimenti sarebbe finito al pronto soccorso. Invece anche se malconcio si è dovuto recare in farmacia per chiedere una pomata per curare le molte punture riportate e lenire il dolore.I calabroni avevano fatto il nido dietro il termosifone e una volta accesso il riscaldamento col calore si sono svegliati abbandonando il nido, ma rimanendo nella stanza che era chiusa. Sfortunato Francesco che primo ad entrare ha dovuto subire l'attacco di questi intrusi. Ma non è finita qui, il fratello Ubaldo che abita a pochi metri dalla casa di Francesco ha voluto accertarsi se per caso vi erano altri nidi nei pressi, visto che altri svolazzavano in giro. A questo punto, dopo l'esperienza precedente ha chiamato i Vigili del Fuoco i quali sono intervenuti e dopo un veloce sopralluogo hanno notato che gli insetti avevano fatto il nido dentro il cassone dell'avvolgibile della finestra. Serrate porte e finestre, e con indosso le maschere, hanno spruzzato all'interno un veleno. Dopo alcune ore di lavoro alla fine sul pavimento erano a centinaia i calabroni morti e non più pericolosi sia a che abita nella casa o a chi la frequenta.

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