Il Tirreno

Anti Costa, confronto con il commissario

Anti Costa, confronto con il commissario

Sul tappeto le questioni urbanistiche che riguardano l’impianto di smaltimento dei rifiuti

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AULLA. Altro incontro ieri in municipio fra il commissario prefettizio Simonetta Castellani, la dirigente all'urbanistica Valentina Gatti, e una delegazione di 15 persone degli abitanti di Albiano Magra che chiedono la chiusura definitiva della ditta Costa. Un incontro in cui è stata affrontata, per l'ennesima volta, la questione che, in questo momento, sta più a cuore agli anti Costa, quella relativa all'articolo 49 del regolamento urbanistico del Comune di Aulla, che sarebbe stato presentato modificato ad arte in passate conferenze dei servizi proprio per favorire la ditta Costa. Sulla questione l'ex sindaca Silvia Magnani, tra l'altro, avrebbe già informato la Procura della Repubblica. E chi conosce la querelle sa che ad essere inficiata potrebbe essere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in capo alla Provincia.Che, poi, è quello a cui puntano gli anti Costa, ovvero vedere ripartire da zero la procedura di VIA. Come sempre accade in queste occasioni, abbiamo interpellato a caldo Walter Moretti, uno dei leader degli anti Costa, appena uscito dall'incontro: "Il commissario prefettizio e la dirigente hanno preso tempo sulla faccenda, essendo questa delicata, e rimandato tutto ai primi giorni di novembre, perché, a quanto pare, occorre ricostruire l'iter deliberativo che ha condotto ai giorni nostri. Inoltre, abbiamo chiesto conto del rispetto delle ordinanze emesse a seguito dell'incendio alla ditta Costa di domenica 31 luglio. Come al solito sono i cittadini che devono attivarsi per sapere le cose" ha aggiunto Moretti dall'altra parte della linea telefonica. E poi, durante l'incontro, è stato affrontato nuovamente il tema del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di lavorazione dei rifiuti, dal quale era scaturito che la ditta Costa non sarebbe stata in possesso dell'agibilità per il capannone in questione.

«Ci hanno detto che devono sentire l'avvocato per stabilire se il procedimento può proseguire o no - ha sottolineato Moretti, il quale ha aggiunto che -non è plausibile che dalla ditta Costa continuino ad entrare ed uscire camion, anche se questa non sta lavorando e funziona solo da deposito merci».

Gianluca Uberti

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di Redazione web