Il Tirreno

Terme di Equi, prescritto il debito

La Corte dei Conti chiude l’annosa vicenda: il Ministero del tesoro chiedeva un milione di euro

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LUNIGIANA. Prescritta l’azione amministrativa contro la Terme di Equi spa. In ballo c’era un milione di euro che la Procura contabile prospettava come danno erariale causato dalla società nei confronti dell’Erario, in particolare del Ministero del tesoro.

La Corte dei conti con sennetza pubblicata ieri ha dichiarato la prescrizione dell’azione di responsabilità amministrativa perchè la Procura contabile ha prodotto in ritardo il primo atto utile ad interrompere il decorso quinquennale della prescrizione. L’atto è stato depositato il 14 novembre 2015 mentre l’avvio era datato 2010.

La vicenda parte da più lontano: nel gennaio 1999 il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, aveva concesso in via provvisoria all' impresa Terme di Equi s.p.a.un contributo in conto impianti, pari a € 830.462,69 nell'ambito di un programma di investimenti per complessivi € 1.386.170,32.

Il contributo era destinato a coprire il 60% dei costi di un programma di ampliamento e ristrutturazione del complesso termale sito in Equi Terme.

In merito alla erogazione di fondi pubblici, la Guardia di Finanza - svolgeva un'attività investigativa nell'ambito di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa Carrara conclusosi con un provvedimento di archiviazione non in atti.

Ma la vicenda amministrativa va avanti. Il Ministero dello Sviluppo Economico -nel giugno del 2008 - provvedeva alla costituzione in mora della società Terme di Equi s.p.a.e comunicava l'avvio del procedimento di revoca delle agevolazioni.

A seguito delle deduzioni rese dalla società Terme di Equi s.p.a. in data 15 luglio 2008 e ritenute dall' Amministrazione inidonee, il Direttore Generale del Ministero con atto del 21 giugno 2010 procedeva alla revoca del contributo (pari a € 622.847,01) rilevando in motivazione la "mancanza delle caratteristiche di funzionalità ed organicità rilevate in sede di istruttoria e mancato raggiungimento dell' obiettivo occupazionale". Con gli interesssi la richiesta è di 1.048.282,41 euro. Il rimborso non avviene se non in parte.

In data 16 giugno 2016 si costituiva la Teme di Equi s.p.a..

Quest' ultima nella ricostruzione della situazione di fatto, evidenziava, tra l' altro che: a) l' intervento progettato era stato integramente realizzato dalla Società Terme di Equi s.p.a. con piena funzionalità della struttura; b) il computo del mancato raggiungimento dell' obiettivo occupazionale) era dovuto ad un errore del soggetto istruttore, il quale non aveva utilizzato metodologie di calcolo omogenee per valutare l' azienda al momento iniziale del finanziamento e a regime; c) il rapporto credito - debito tra il Ministero dello Sviluppo economico e la società convenuta, alla luce delle recenti vicende societarie, era stato definitivamente accertato a seguito del concordato preventivo (aperto con decreto del 14 aprile 2015 della Sezione Fallimentare del Tribunale di Massa con adesione del Ministero in data 28 settembre 2015) con omologa del Tribunale del 26 maggio 2016, e un riconoscimento a favore della P.A. della somma di € 175.500.10. Di fronte alla Corte dei conti la società però alla fine ha chiesto e ottenuto la prescrizione del debito.

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