Il Tirreno

«Il Pd si riorganizzi per una gestione unitaria»

«Il Pd si riorganizzi per una gestione unitaria»

Il sindaco Gianni Lorenzetti inviata il segretario provinciale a prendere iniziative E su Carrara: «Candidato unico del Pd. Le primarie non sono un obbligo»

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MASSA CARRARA. «La casa Pd brucia. Se non vogliamo perdere le elezioni a Carrara e poi chissà cosa altro in futuro bisogna che il Pd di Massa Carrara esca dalla situazione di operatività limitata, sia sul piano politico che programmatico, che organizzativo, in cui al momento si trova». Se l’analisi è impietosa e invece forte e chiara la proposta operativa che il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti lancia al partito in un documento che vuol essere di stimolo non solo al dibattito ma anche e soprattutto a prendere decisioni.

Stop dunque al «confronto sempre più sterile tra nuovismo e status quo senza un dialogo costruttivo sui temi che la realtà impone. Non ce lo possiamo più permettere. Non ci sono più margini per pensare di giocare solo sui nostri rapporti interni senza tornare, tutti insieme, a fare politica tra la gente e per la gente, per i cittadini elettori che sono sempre più delusi, con il rischio concreto che diano fiducia a proposte politiche che non vedano protagonista il Pd».

Per Lorenzetti serve dunque coesione e sostegno poi da parte della direzione regionale e da massimi vertici toscani del partito a partire dal segretario Dario Parrini. E poi dal governatore Enrico Rossi.

Ma la prima spinta deve arrivare qui in provincia. E così Lorenzetti invita il segretario provinciale Cesare Leir «ad assumere subito le necessarie iniziative, convocando una direzione e , successivamente, una assemblea provinciale. Il segretario inoltre non potrà rinviare ulteriormente il problema della riorganizzazione della segreteria (da lui stesso più volte annunciata) e vorrà quindi presentare la squadra operativa che lo affiancherà nei prossimi decisivi mesi, costruendo una compagine che, com’è necessario in un momento difficile come l’attuale, sia rappresentativa di tutte le posizioni che convivono nel partito. Mancare questo obiettivo - ammonisce Lorenzetti - renderebbe impossibile la gestione unitaria del partito e comprometterebbe irrimediabilmente la credibilità dell’attuale dirigenza».

Un paragrafo ampio Lorenzetti lo dedica alla questione Carrara, dove si andrà a votare in primavera. «Riteniamo che il Pd debba avre uno scatto d’orgoglio» E così c’è la rivendicazione degli accordi che prevedevano che la responsabilità di proprorre il candisdato a sindaco spetti al Pd. «Riteniamo indispensabile che il segretario Raffaele Parrini e gli organi del Pd di Carrara sappiano individuare una proposta univoca per la candidatura con trasparenza ma anche con tempi determinati. Nell'attuale situazione di Carrara un percorso diverso correrebbe il rischio di innescare un ulteriore rifiuto da parte dell'elettorato, anche di quello più tradizionalmente a noi vicino. Riteniamo che la carta da giocare, in una situazione così complessa e difficile, sia quella della capacità amministrativa come base di un ampio consenso nella società. Al contempo sarà opportuno un rinnovamento sostanziale nella composizione delle liste, con l'obiettivo di formare una squadra coesa e qualificata.

Ricordiamo che le primarie non sono un obbligo, ma una opzione e che il nostro Statuto contempla la possibilità di non procedere a primarie quando si raggiungano adeguate convergenze all'interno del Partito. A fronte di un PD che dimostri coesione e forza siamo convinti che le altre forze politiche alleate non vorranno assumersi la responsabilità di proporre primarie di coalizione, in contraddizione con gli impegni dalle stesse a suo tempo sottoscritti».

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di Redazione web