Gioco
I pazienti si lamentano:«Al Noa fa troppo freddo»
Per l’azienda la climatizzazione è nel range indicato dalla direttiva. Molti però dicono di soffrire mal di testa e raffreddori per le temperature rigide
MASSA. Entrare al Noa per una colica, guarire e portarsi dietro un’influenza. Una complicazione? No, naturalmente, ma un regalo dovuto alle bassissime temperature che si avvertono dentro la struttura ospedaliera. Fa freddo, soprattutto la notte mentre dai bocchettoni esce in continuazione l’aria fredda che garantisce anche il riciclo.
Sono gli effetti dell’aria condizionata che provvede ad areae l’intero complesso dopo l’ addio ai vecchi sistemi di ventilazione con finestre aperte e correnti d’aria. In viale Mattei a r mantenere costante la temperatura CI pensa un mega impianto.
Una temperatura che non fa la felicità di tanti, tra pazienti e visitatori, che si ritrovano a doversi coprire mentre si aggirano per reparti e corridoi. E se la cosa poteva sembrare plausibile durante i mesi caldi, quando le temperature calde assediavano le pareti dell’edificio che si faceva scudo del suo refrigerio artificiale interno, ora sembrano più implausibili con le temperature fuori sempre più miti. Quando non fredde.
L’azienda aveva replicato alle lamentele dei pazienti garantendo che la temperatura interna è quella prevista dalle direttive che stabiliscono il range di temperatura consentito. E che vengono rispettate.
«Siamo comunque a completa disposizione del personale e dei pazienti per raccogliere segnalazioni e verificare le singole esigenze», aggiungevano. Peraltro con il succedersi delle stagioni sono previsti, com’è ovvio degli adeguamenti interni, per passare dalla regolazione invernale a quella estiva e così via.
Eppure in molti ancora lamentano il freddo, i cappotti da mettere dentro e non fuori, i mal di gola e i cali di voce, le coperte da tenere sulle gambe quando si sta fermi. «Forse ci vogliono curare con il freddo», scherza un paziente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
