La protesta
Le rette dei nidi? «Sotto la media»
L’assessore Sdoga: costi a carico delle famiglie fra i più bassi della Toscana e le nostre strutture sono di “eccellenza”
MASSA. Le rette degli asili nido? Tra le più basse della Toscana. L'assessore all'istruzione Silvana Sdoga replica a distanza alle critiche apparse sulal stampa sul servizio comunale offerto alla prima infanzia opponendo alcuni numeri. Numeri che dicono che le tariffe per la frequenza dei nidi comunali sono fra le più basse e ben al di sotto la media regionale.
In Toscana la retta media nel 2015, spiega l’assessore, è stata di 339 euro mensili. A Massa la retta media è di circa 207 euro (passa a circa 230 se si calcolano anche i 2,33 euro a presenza considerando una frequenza piena nel mese). «Le rette, calcolate in base alla situazione economica della famiglia, vanno da zero a 305 euro mensili a fronte dell'alta qualità dell'offerta riconosciuta sia dal gradimento degli utenti sia dalle norme e dagli standard rigorosi che il servizio pubblico è tenuto a rispettare».
Nel territorio, spiega ancora la Sdoga, «oltre ai sei nidi comunali, sono presenti altri nidi privati che, in base alla normativa, si suddividono in: nidi autorizzati, nidi accreditati, nidi accreditati convenzionati. Questi ultimi, insieme ai nidi comunali, costituiscono il cosiddetto "sistema integrato pubblico-privato": le rette di frequenza vengono calcolate in base all'Isee sono quindi le stesse dei nidi comunali a parità di situazione economica del nucleo familiare. Idem per la qualità del servizio che è analoga e viene assicurata dalle attività di monitoraggio del Comune. Queste strutture funzionano in sostanza con le stesse regole di quelle pubbliche. Gli utenti in lista d'attesa in seguito alla regolare iscrizione ai nidi comunali godono di un contributo (fino ad un massimo di 400 euro) della Regione che riconosce loro la possibilità frequentare strutture accreditate e convenzionate. Sul territorio i nidi privati accreditati e convenzionati sono tre: Mago Girò, Una viola al Polo Nord, l'Arca di Noè (gli altri nidi esistenti non fanno parte di questo sistema)».
Tornando alle tariffe, l’assessore precisa che in tutti i Comuni le quote di compartecipazione ai servizi individuali, quindi anche ai nidi, sono correlate alla situazione economica familiare. Le rette coprono solo in parte il costo di un servizio che fornisce personale formato e continuamente aggiornato; omogeneità di obiettivi e metodologie per tutti gli operatori del "sistema integrato" ; rispetto dei parametri di qualità (tra cui il rapporto numerico educatore/bambino o quello del rapporto spazio/bambino, il servizio mensa "costruito" attraverso il continuo confronto con ASL ed esperti di nutrizione, i controlli costanti su tutti gli aspetti della vita nel nido: dalle strutture all'offerta educativa fino al rapporto scuola/famiglia)».
«In definitiva - conclude l'assessore - abbiamo in città tariffe basse a fronte di un servizio offerto di alta qualità. In questo senso ci fa piacere che la nostra realtà sia stata riconosciuta dal prestigioso Istituto Degli Innocenti tra le eccellenze toscane, fra i testimoni di quello che è stato definito il "Tuscan Approach" all'educazione dei bambini nei nidi d'infanzia».
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