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Famiglia sotto sfratto, Forza Nuova la difende

Famiglia sotto sfratto, Forza Nuova la difende

In poche ore Erp trova l’alloggio che spettava alla donna e ai suoi due figli Attimi di tensione con lancio di uova all’arrivo dell’ufficiale giudiziario

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MASSA. L’ufficiale giudiziario si è presentato pochi minuti dopo le nove del mattino. Puntuale. Doveva eseguire lo sfratto a carico della signora Maria Giovanna Mazzi e dei suoi due figli, da pochi mesi maggiorenni. Era il terzo tentativo. L’inquilina sapeva di essere in torto ma non voleva lasciare l’abitazione senza che le fosse assegnato l’appartamento popolare che le spettava da mesi, come prima in graduatoria. La donna, come altre volte, ha chiesto una mano a Forza Nuova e il segretario Francesco Mangiaracina ha radunato un gruppetto di persone per aiutarla a ottenere quello che era un suo diritto. E c’è riuscito: «La signora Mazzi - ha raccontato Mangiaracina - ha ottenuto un alloggio temporaneo a Carrara, ma la vera notizia è che Erp ci ha anche consegnato le chiavi della casa definitiva (in via Valgimigli a Castagnara) che lei e i suoi figli occuperanno legittimamente non appena non avranno fatto allacciare le servitù. Siamo contenti per lei, ma siamo contenti anche per noi perché abbiamo ottenuto un grosso successo. Finalmente questa famiglia di italiani ha visto riconosciuto il loro sacrosanto diritto ad avere un tetto sotto il quale dormire. Come diceva la graduatoria, né più né meno».

Dalle parole di Mangiaracina sembra che tutto sia filato liscio come l’olio, ma non è proprio così perché Maria Giovanna e quelli di Forza Nuova hanno dovuto faticare parecchio per arrivare alla conclusione. C’è stato anche un lancio di uova per impedire all’ufficiale giudiziario di fare il suo lavoro (la destinataria era la padrona di casa che aveva dato lo sfratto), perché altrimenti la famiglia Mazzi sarebbe rimasta senza un tetto sotto il quale dormire, dato che il Comune offriva una soluzione tampone per qualche settimana. Ma mamma e figli dovevano dividersi perché la struttura non poteva prendere tutti e tre. Un’idea già bocciata in partenza. Così Fn ha chiesto a Erp di intervenire e di trovare quell’immobile che spettava all’inquilina che stava per essere cacciata. I responsabili dell’Edilizia popolare non si sono fatti attendere, anzi appena hanno capito che la situazione poteva degenerare (oltre a quelli che erano in strada Mangiaracina aveva radunato anche una decina di ragazzi pronti a intervenire alla bisogna) hanno trovato l’appartamento adatto. Prima quello tampone e infine quello definitivo, anche se la conditio sine qua non era quella di lasciare l’immobile sotto sfratto. E così è stato. In un paio di ore poi la signora Mazzi ha ottenuto le chiavi delle due case che le ha messo a disposizione Erp. Tra i sorrisi di Forza Nuova, che non l’ha lasciata un minuto.

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