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Pericolo alluvioni: partita la pulizia dei canali a Marina

Pericolo alluvioni: partita la pulizia dei canali a Marina

CARRARA. La vegetazione che nel corso della primavera e dell’estate ha invaso i canali marinelli, innescando gravi timori tra i residenti sul deflusso delle acque, ha le ore contate. Lo hanno...

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CARRARA. La vegetazione che nel corso della primavera e dell’estate ha invaso i canali marinelli, innescando gravi timori tra i residenti sul deflusso delle acque, ha le ore contate. Lo hanno garantito i vertici del Consorzio di Bonifica Toscana Nord alla segreteria comunale di Rifondazione comunista che, a metà settembre aveva lanciato l’allarme sulla mancanza di manutenzione ordinaria sul reticolo minore.

Ad accendere i riflettori sulle pessime condizioni in cui erano stati abbandonati fossi e canali era stato Piero Marchini, segretario comunale, che proprio in concomitanza con il primo allerta meteo della stagione autunnale aveva segnalato come Parmignola, Fossa Maestra, fosso dei Due Canali e quello della Macchia risultassero pericolosamente invasi dalla vegetazione. «I residenti chiedono interventi urgenti perché qui è tutto intasato e c’è tanta paura» aveva sottolineato il segretario di Rifondazione, ricordando le promesse fatte qualche mese prima dall’ente. Anche se con un po’ di ritardo, il Consorzio di Bonifica ha annunciato di essere pronto a mantenere la parola data. Con questa settimana sono iniziati gli interventi di manutenzione ordinaria sui fossi e i canali della piana.

Mezzi e uomini si sono messi al lavoro per rimuovere da alvei e argini la folta vegetazione cresciuta in questi mesi. Il primo “sfalcio” è stato eseguito lunedì sul canale Fossa Maestra e gli interventi proseguiranno su canale della Macchia e fosso dei Due Canali. Questo dovrebbe garantire un più regolare deflusso delle acque anche in caso di piena, e scongiurare la creazione di ostruzioni in prossimità degli attraversamenti. «Il presidente Ismaele Ridolfi e il suo vice Enrico Bertelli hanno spiegato che le opere di manutenzione ordinaria sono iniziate solo adesso a causa dei ritardi nelle gare di assegnazione dei lavori» ha aggiunto Marchini che, incassato il risultato su sfalci e vegetazione, ha lanciato ai vertici del Consorzio un’altra sfida: «Adesso bisogna intervenire su stombature e applicare la fascia di rispetto sugli argini introdotta nel 1995». Si tratta idi interventi di manutenzione straordinaria per cui servono risorse extra: da un lato c’è la necessità di rimuovere le condotte più pericolose, quelle dove i corsi d’acqua risultano particolarmente “strozzati”; dall’altro l’obbligo di dare piena attuazione all’ordinanza con cui più di 20 anni fa, l’allora sindaca Emilia Fazzi Contigli vietò l’installazione di manufatti, anche provvisori, nei primi 4 metri dall’argine dei corsi d’acqua. «Fu una delle tante cose positive che fece la Contigli ma non tutti si sono adeguati: è arrivato il momento di far rispettare quell’ordinanza» ha insistito Marchini.c.ch.

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di Redazione web