Il Tirreno

iniziativa di Bugliani

Fusioni tra Comuni il Pd “convoca” i sindaci

Fusioni tra Comuni il Pd “convoca” i sindaci

AULLA. Il Pd “ci punta”, la Lega Nord lo vede come “male minore” il centrodestra è contrario: la questione della fusione fra piccoli Comuni è da tempo all’ordine del giorno della politica lunigianese....

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AULLA. Il Pd “ci punta”, la Lega Nord lo vede come “male minore” il centrodestra è contrario: la questione della fusione fra piccoli Comuni è da tempo all’ordine del giorno della politica lunigianese. Un tema che divide, anche perchè in esso si individua una valenza tutta elettoralistica. Con l’accorpamento fra Comuni, il centrosinistra riuscirebbe probabilmente a vincere le elezioni a Pontremoli., Tresana o anche Aulla dove spesso a vincere è il centrodestra. Ora, sull’argomento, c’è un’iniziativa del consigliere regionale piddino Giacomo Bugliani.

«Chiamerò a raccolta tutti i sindaci toscani nel gennaio 2017 per discutere, tutti insieme, dello strumento delle fusioni dei comuni, a partire dall'indagine Irpet sul tema; una grande manifestazione in cui coinvolgerò, oltre agli amministratori, esperti, stakeholders, esponenti politici locali e nazionali», annuncia Bugliani. «Ritengo fondamentale - spiega - il coinvolgimento diretto dei primi cittadini, perché sono loro a conoscere da vicino le problematiche dei comuni che amministrano e voglio far sì che siano in condizione di utilizzare al meglio gli strumenti a loro disposizione, modulandoli in base alle esigenze dei territori. Tutti i sindaci toscani, compresi, quindi e ovviamente, quelli della Lunigiana, terra da cui provengo, che conosco e di cui so bene problematiche e caratteristiche; credo quindi che mai come in questo caso gli amministratori locali si meritino opportunità come l'evento che ho proposto, per poter approfondire ogni strumento e scegliere quindi se fa al caso loro. La linea politica del gruppo Pd, espressa da una risoluzione, è quella di favorire i processi volontari di fusione, anche mediante la valorizzazione dei percorsi partecipativi, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione locale nonché liberare risorse per i servizi ai cittadini e per gli investimenti. Come è parimenti contenuto nella risoluzione, nessun processo di aggregazione ha il via libera se non c'è la volontà di amministratori e cittadini, sebbene polemiche costruite ad arte cerchino di veicolare il contrario non si prosegue con la legge di fusione se non c'è il consenso dei sindaci e dei consigli comunali o degli stessi abitanti degli enti locali coinvolti; vengono svolti dei referendum, è imprescindibile per andare avanti con una legge di fusione un'espressione di voti favorevoli superiore ai due terzi dell'intera comunità chiamata alla consultazione, così come si tiene di conto della manifesta contrarietà da parte di un ente prima di procedere. Prioritario quindi è rendere i sindaci quanto più informati e consapevoli su questa opportunità e l'iniziativa che ho lanciato va in questa direzione».

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