Il Tirreno

«Villaggio della salute a Monterosso»

I Comitati hanno presentato in commissione proposte alternative e integrative a quelle dell’Asl

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CARRARA. Si terrà martedì 24 ottobre il consiglio comunale straordinario dedicato ai temi della sanità carrarese. In vista dell’appuntamento il comitato “Salute pubblica Massa-Carrara” ha presentato in commissione la sua proposta: creare nelle strutture di Monterosso un vero e proprio “Villaggio della Salute” con attività che spaziano dai servizi sociali alla non autosufficienza - con tanto di residenza ad hoc-, dall’ospedale di comunità alla realizzazione di appartamenti da destinare alle fasce fragili della popolazione. Il tutto da distribuire tra le palazzine non utilizzate di Monterosso e i piani ancora liberi del Monoblocco.

Una proposta ambiziosa che richiede risorse importanti, attualmente non disponibili. Anche per questo il comitato ha snocciolato i suoi obiettivi a breve termine, da inserire appunto nell’ordine del giorno del consiglio straordinario di martedì 24 ottobre: l’apertura urgente di una Casa della Salute di tipo complesso a Carrara, l’inserimento nero su bianco nel Piano di area vasta della previsione di una Casa della Salute ad Avenza, il potenziamento della Radiologia al Monoblocco e il trasferimento immediato della Risonanza Magnetica e della Pet Tac da Massa a Carrara. primo soccorso al Monoblocco, la senologia resta al Civico e a Monterosso arriva un “villaggio della salute”.

L’obiettivo dichiarato è quello di presentare un ordine del giorno che venga condiviso da tutte le forze politiche. E così, in vista del consiglio, la commissione presieduta da Carlo Boni (Pd), ha ricevuto ieri il Comitato Primo Soccorso e Urgenze Carrara e quello per la Salute Pubblica Massa-Carrara. L’incontro arriva a seguito dell’audizione, del direttore generale di Asl Maria Teresa De Lauretiis che aveva confermato l’apertura della Casa della Salute di Carrara 12 ore al giorno, sette giorni su sette a partire dal 1 novembre, bocciando la proposta di insediarla al Monoblocco e precisando che dopo una fase iniziale nella palazzina del Cup di piazza Sacco e Vanzetti la destinazione definitiva della struttura sarà il Civico. Il comitati contestano le obiezioni della De Lauretiis all'insediamento della Casa della Salute al Monoblocco. «I problemi logistici si risolvono riattivando il bus navetta e quelli di spazio, lasciando la Senologia dov’è, quindi al Civico, e portando al Monoblocco solo il centro di Primo Soccorso» hanno spiegato le dottoresse Antonella Cappè e Sara Vignozzi, insieme a Blasco Bonito. Secondo il comitato, con il punto di Primo soccorso nei locali del “vecchio” Pronto soccorso, i codici bianchi avrebbero la Radiologia “a portata di scala” mentre verrebbero accontentati anche i medici di famiglia, che non vogliono saperne di andare al Monoblocco e che si sistemerebbero, con tutti gli altri servizi della Casa della Salute, al Civico. L’idea dunque è quella di scorporare alcune funzioni della struttura, con il primo soccorso al piano terra del Monoblocco e tutto il resto al Civico.

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di Redazione web