Gioco
Liti e relazioni finite male: otto esposti al giorno
Dalle lenzuola che sgocciolano alle scale sporche fino ai problemi di confine I cittadini si rivolgono alla polizia per cercare la soluzione bonaria ai dissidi
CARRARA. Siamo una città di litigiosi. Dalle lenzuola che sgocciolano sul terrazzo, e sui panni della vicina di casa, alle scale pulite male. Dalle questioni legate al passaggio e ai confini condominiali alle conseguenze di storie d’amore finite male. E spesso clandestine.
Sono questi i moltivi per cui, con altissima frequenza, i carraresi si rivolgono alla polizia. Otto esposti a settimana. Più di uno al giorno. Non si tratta di denunce vere e proprie ma di atti che rientrano nell’attività amministrativa. Gli esposti, in sostanza, sono previsti dal testo unico della sicurezza (articolo 1) e hanno come obbiettivo quello di trovare una “bonaria risoluzione per i dissidi privati”. Una sorta di anticamere alla denuncia vera e propria e, soprattutto, la segnalazione di problemi legati al vivere quotidiano.
Al Commissariato di Carrara la frequenza degli esposti che arrivano ogni settimana è davvero elevata: la media è di uno al giorno.
Le problematiche sono spesso legate a rapporti di cattivo vicinato: insomma alla polizia si segnala il comportamento della inquilina del piano superiore che stende il bucato ancora troppo bagnato, finendo per sgocciolare sul terrazzo di chi sta sotto. E non finisce qui: sono contenute nel testo degli esposti anche le questioni di confine. Qui la faccenda spesso è al centro di liti che si trascinano da anni e che non riescono a trovare un punto di incontro. Tanto che per stabilire di chi sono i diritti del passo, se si tratta di terreni, o di parcheggio, nei casi di cortili e pertinenze condominiali, si finisce per chiedere l’intervento della polizia.
Ma ci si rivolge al Commissariato (sempre attraverso l’atto amministrativo dell’esposto) anche per questioni personali molto più delicate. Ad esempio quando finisce una relazione amorosa e la partner o il partner scaricato comincia a telefonare con insistenza. O a farsi vivo sotto casa per chiedere spiegazioni. Ma perché in questo caso di chiede l’intervento della polizia, pur non sporgendo - è bene precisarlo - alcun tipo di denuncia?
Ebbene si presenta l’esposto perché si cerca una sorta di tutela. E, soprattutto nel caso di relazioni extraconiugali la paura è che possa venire inquinato il proprio equilibrio matrimoniale. Non si profila quindi il reato di stalking, ma ci si vuole tutelare, e cercare la famosa soluzione bonaria.
Non solo in caso di relazioni clandestine, ma spesso l’esposto assume il carattere di avveritmento, nelle situazioni personali complicate, quando la chiusura di un rapporto viene a provocare disagi a chi ha messo la parola fine alla storia.
Tutte situazioni che in città si verificano con grande frequenza: dalle liti di vicinato a quelle condominiali fino alla questioni più strettamente personali e sentimentali, in Commissariato la mole di esposti è singolare.
Un dato che, contando anche le dimensioni del territorio, risulta particolarmente elvato.
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