Gioco
Caos riduttori e distacchi Gaia: rispettati gli impegni
Il gestore replica a Luana Mencarelli sul costo del limitatore di flusso: è gratis E sul blocco contatori: «Chiuso solo ad un utente abusivo. Aveva commesso reato»
MASSA. Gaia l’annuncio lo ha fatto un paio di settimane fa, dopo una riunione fiume con l’autorità idrica toscana: niente distacchi per le famiglie con agevolazioni Isee. E non solo: il gestore ha ipotizzato che il no al distacco possa essere esteso a tutti. Reddito a parte. Tu non paghi, ma l’acqua ti viene garantita, seppur in minime quantità: un addetto Gaia installa, per un periodo da definire, un riduttore di flusso al rubinetto. Una bella doccia non te la fai, ma le mani le lavi e la pasta la cuoci.
Annuncio fatto, anche se la decisione, ad oggi, non si è a tradotta in atti (la società assicura che si tradurrà a breve) e i no Gaia ribadiscono che agli impegni presi non corrispondono i fatti. Così se il Comitato “Acqua alla gola” garantisce che famiglie con il “blocco” al contatore ancora ci sono, Luana Mencarelli, consigliera dei 5 Stelle, riferisce di riduttori di flusso installati, ma a carico dell’utente con tanto di conto da 90 euro.
Il gestore a vedersi puntare il dito non ci sta e replica per le rime. Nega di aver mai installato, fino ad ora, un riduttore di flusso: «Il riduttore non ha nessun costo. Non sappiamo da dove sia venuta fuori la notizia riportata dalla consigliera Mencarelli. Gaia la smentisce categoricamente. L’installazione dei riduttori non è ancora stata avviata, lo sarà nelle prossime settimane e dopo una comunicazione ufficiale da parte del gestore che sta definendo con l’autorità idrica toscana gli ultimi dettagli. Reputiamo gravissime le affermazioni della consigliera Mencarelli, esternate senza alcuna verifica della fonte. Chiediamo alla consigliera di farci pervenire nome e cognome degli utenti per i quali sarebbe stato applicato il riduttore, se davvero li conosce. Se si discute su temi “per sentito dire” si rischia di generare confusione negli utenti». E non è finita perché Gaia smentisce anche il distacco, riferito dal comitato “Acqua alla gola”, ad un padre di famiglia con 3 figli che, nonostante un piano di rateizzazione, non è riuscito a far fronte alle bollette. Il distacco, spiega il gestore, non è scattato ora, ma a febbraio per una morosità da 2.000 euro: «Ad ottobre è stato fatto un controllo e i tecnici - puntualizza la società - hanno scoperto la manomissione del contatore con ripristino abusivo dell’utilizzo dell’acqua e pertanto hanno dovuto procedere a nuovo distacco. La manomissione configura - rincara Gaia - il reato di manomissione. L’utente ha bollette insolute dal 2014 per un totale di più di 2.000 euro, aveva presentato domanda per agevolazione Isee e famiglie numerose e le aveva ottenute. Negli anni successivi (2015, 2016) non ha rinnovato la documentazione utile ad ottenere le agevolazioni che pertanto sono scadute».
Versioni distanti, le parti rimangono schierate su due fronti e anche questa mattina (leggi articolo sotto) si sfideranno a colpi di argomentazioni. E lo faranno in diretta su Rai 1.(c.s.)
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