La protesta
Il grido di allarme di piazza Menconi
Dopo l’aggressione ad un anziano, cittadini e commercianti chiedono controlli: non lasciate più questa zona nel degrado
CARRARA. «Questa zona è poco sicura, servono più controlli soprattutto adesso, con l’autunno e l’inverno, quando le giornate si accorciano e fa buio presto». A lanciare l’allarme sono alcuni commercianti della zona di piazza Menconi di Marina di Carrara, compatti e uniti come non mai nella segnalazione. Assieme a loro i cittadini che nella centralissima piazza passano le giornate chiacchierando tra loro o facendo giocare figli e nipoti, oppure più semplicemente da lì transitano per andare a comprare il giornale, il pane in bottega, un caffè al bar, un gelato, nelle attività commerciali vicine. Piccoli gesti del quotidiano, insomma.
Tutti insieme tornano sull’episodio dell’aggressione subita, a sputi e colpi di giornale, proprio in zona piazza, da un settantaquattrenne da parte di tre ragazzini, in un tardo pomeriggio come tanti altri, quando era giunta l’ora di tornare verso casa. Una comunità scossa e ferita, quella marinella, che nel fine settimana ha appreso la notizia, chi dai giornali chi tramite il passaparola. E ora tutti si pongono domande in merito, anche perché quel piacevole episodio sarebbe potuto capitare a chiunque. E allora, oltre ai molti interrogativi, ecco l’appello: «Non lasciate la zona nel degrado, bisogna monitorarla per evitare succedano certi episodi». In estrema sintesi, anche alla luce dell’aggressione, quello che chiedono è altrettanto chiaro e sostanzialmente unanime: più controlli nella zona di piazza Menconi e vicoli vicini.
Si augurano, questo infatti il sentimento diffuso nella comunità, che questo atto increscioso dell’aggressione con protagonisti tre adolescenti, sia un fenomeno isolato da condannare assolutamente, ma sottolineano con forza e decisione come la piazza versi ormai da troppo tempo in una situazione di sostanziale degrado, soprattutto nelle ore serali. E allora, con l’autunno entrato nel vivo, il rischio è quello che con l’accorciarsi delle giornate si possa assistere ad altre disdicevoli situazioni con inevitabili ripercussioni sulla quotidianità di quella che potrebbe essere una zona centrale e viva e che vede tutti i giorni bambini, nonni e mamme trascorrere lì mattinate e pomeriggi. Ma non solo. Tra lo sgomento e lo stupore generale e la richiesta di più controlli per una zona più sicura c’è inoltre chi si chiede se il grave gesto sia da attribuire, oltre che alla grande maleducazione certamente, anche alla mancanza di un vero e proprio centro di aggregazione per i giovani, visto che anche a Marina di Carrara, in questa zona che collega piazza Menconi alla cosiddetta Marina Vecchia, non è rimasto neppure un cinema. Una comunità ferita, dunque, che all’episodio ha reagito con tanta solidarietà nei confronti del signore di 74 anni che di quella comunità fa parte, una comunità che oggi si pone molte domande su quanto accaduto e lancia un appello preciso con cui richiede una maggior sicurezza. Un appello a cui vorrebbe seguisse una risposta nel minor tempo possibile.
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