Il Tirreno

«Mi ha rotto lo specchietto» e chiedono soldi

«Mi ha rotto lo specchietto» e chiedono soldi

Un anziano è stato fermato per ben due volte con la scusa della vecchia truffa del finto incidente

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CARRARA. Lo hanno fermato due volte, cercando di truffarlo con la solita scusa, quella dello specchietto rotto.

A denunciare l’accaduto sono i parenti di un pensionato di 78 anni di Nazzano che si sono rivolti ai carabinieri per denunciare l’accaduto.

Il primo episodio risale a pochi giorni fa. Il pensionato stava facendo ritorno a casa, in auto, quando gli si è avvicinato un giovane su una moto di grosso cilindrata. «Si fermi, si fermi, prima passando mi ha spaccato uno specchietto». L’anziano si è immediatamente bloccato, cercando di spiegare al centauro di non averlo assolutamente toccato.

Il giovane a quel punto è sceso dalla moto e ha chiesto al pensionato di tirare fuori il portafoglio, per farsi consegnare i soldi necessari alla sostituzione dello specchietto. Ma a quel punto l ’anziano si è insospettito e ha espresso la volontà di chiamare le forze dell’ordine. È bastato questo per far scappare il motociclista e far naufragare il tentativo di truffa.

Truffa sventata ma, come insegna questa storia, truffa ripetuta. Forse l’anziano automobilista sarà sembrato una “preda” facile ai malviventi che lo scorso pomeriggio sono tornati alla carica. Stavolta a bordo di una utilitaria grigia.

Il modus operandi è stato identico: hanno incrociato il pensionato lungo la strada, quasi sotto la sua abitazione. E dopo pochi metri gli hanno fatto cenno di fermarsi. A quel punto hanno tirato di nuovo fuori la storia dello specchietto rotto, facendo un sacco di scena e chiedendo all’anziano i soldi per il risarcimento. Nonostante l’uomo provasse a dire che non c’era stato alcun contatto fra i due mezzi, da parte del conducente e del passeggero della macchina grigia, le richieste si facevano sempre più pressanti. A quel punto, forse i toni molto accesi, hanno richiamato l’attenzione della moglie del pensionato che si è affacciata al balcone e ha cominciato a gridare al marito di chiamare i vigili e le forze dell’ordine.

Come per incanto la macchina ha ingranato la marcia ed è partita, non dando il tempo nemmeno a chi era presente, di prendere la targa.

L’episodio è stata comunque denunciato ai carabinieri, insieme al precedente tentativo di truffa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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