Il Tirreno

Benedetti: «Occupiamo Gaia»

Benedetti: «Occupiamo Gaia»

La proposta del consigliere: «Il consiglio non prende in considerazione l’uscita, appello ai cittadini»

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MASSA. Occupy Gaia, pare che il consigliere Stefano Benedetti guardi alle esperienze del mondo no global oltreoceano e lancia una proposta ai cittadini: se Gaia non vien abbandonata, si occupino le sedi e si passi alla gestione popolare,

Il fuoco è stato riattizzato dal bando di Gaia per 14 posti di lavoro agli sportelli. L’azienda è ben strutturata, si lamentano in tanti, perché assumere persone da fuori? La paura è che gli stipendi saranno garantiti da bollette più care. Perché Gaia i costi di gestione li deve coprire con le tariffe.

Si fionda sulla polemica ancheStefano Benedetti, che dopo il voto contrario del consiglio su un ordine del giorno che chiedeva di uscire da Gaia, torna alla carica. «Il Presidente di Gaia dichiara pubblicamente che con le assunzioni non aumenteranno i costi e le bollette –dichiara Benedetti – ma io posso assicurare che è difficile se non quasi impossibile dimostralo, poiché è palese a tutti che 14 dipendenti in più tra stipendi e contributi costeranno ben 400.000 euro all'anno».

Già era arrivato l’esposto del sindaco Matteo Mastrini, che aveva chiedeva alla Corte dei Conti di fare chiarezza. «Credo che dopo l’ esposto presentato dal sindaco Mastrini –prosegue Benedetti – la Corte dei Conti accerterà uno spreco di denaro pubblico, oltre a quello che è già in essere a causa dell' esubero di personale e in merito, sarebbe interessante sapere come mai fra i dipendenti ve ne sono molti provenienti dallo stesso comune, come ad esempio, da comuni piccoli della Garfagnana come Gallicano. Ma l'assurdo è che dopo aver tartassato i cittadini con bollette astronomiche, la dirigenza della società pretende di insegnarci a risparmiare l’acqua, ben sapendo che il problema non è il consumo dell'acqua ma tutto ciò che la circonda».

Ieri il presidente di Gaia Vincenzo Colle e il dg Paolo Peruzzi avevano motivato le assunzioni spiegando che dal prossimo anno è peevisto un adeguamento con l’apertura al pubblico non più di 10 ore, com’è adesso, a settimana, su tutta la provincia, ma di 44.

Ma il ragionamento tecnico non convince Benedetti che vede il rischio che le bollette arrivino ben più pesanti. « Infatti una bolletta della signora B.L riporta un consumo puro di acqua di 38,00 euro e un importo totale della bolletta pari a 280,00 euro e ciò significa che anche limitando il consumo il costo rimarrebbe quasi invariato. È semmai vero, che nella nostra zona i contatori sono stati quasi tutti sostituiti con quelli nuovi e quindi va da sè che il consumo sia quello reale, al contrario di tante altre zone dove i contatori sono ormai vecchi ed obsoleti.

Così l’affondo con la proposta, movimentista. Occupare Gaia. «Dopo l'affondo del Pd al documento che chiedeva l'uscita da Gaia, credo che debba essere presa in considerazione l' ipotesi di costituire un movimento popolare unificato per la riconquista dell'acqua quale valore essenziale e pubblico, per poter mettere in atto proteste più concrete, quali l'occupazione e del Comune di Massa e delle sedi di Gaia, fino a determinare le condizioni per uscire dalla società».

Libero Red Dolce

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