Il Tirreno

«Su Gaia proposte contraddittorie»

«Su Gaia proposte contraddittorie»

Cavazzuti (Rc): «In consiglio un ordine del giorno senza capo né coda»

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MASSA. Non è andata giù a molti consiglieri il modo in cui è stata presentato l’ordine del giorno di uscita da Gaia in consiglio comunale. Un foglio stampato pieno di appunti scribacchiati a penna e parti stralciate con un segno di biro. Interpretato come un segno della mancanza di interesse e dell’improvvisazione sul tema. «Il consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti (autore dell’odg, ndr) – commenta Nicola Cavazzuti di Rifondazione Comunista – ha provato a riempire un testo iniziale pieno di nulla coinvolgendo l’aula e il movimento 5 stelle, che lo riconosciamo, aveva invece proposto un allegato pienamente condivisibile». Il testo che è stato sottoposto al voto è risultato al contrario pieno di contraddizioni, tentendo assieme ciò che è impossibile sia unito: da una parte la volontà di dare in esclusiva al Comune la gestione dei servizi idrici, dall’altra la richiesta di dare la gestione del servizio a un ente riconducibile al bacino idrografico di riferimento, cioè un territorio più allargato. Dopo tutto non potevamo aspettarci certo che Forza Italia, da sempre favorevole alla privatizzazione, potesse partorire un documento in difesa dell’acqua pubblica».

Critico, per altre ragioni, anche Fabrizio Panesi (Pd): Una proposta irricevibile perché come previsto dalla legge e dichiarato dal difensore civico regionalenon è possibile. Riteniamo che l'acqua, bene comune, debba essere gestita da un soggetto pubblico e la questione da affrontare in questa fase, dopo alcuni anni di sperimentazione, è quella di verificare quali sono effettivamente gli ambiti territoriali ottimali e riparare all’aumento dei costi». (l.r.d.)

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